Il Tirreno

Pontedera

Risultava chiuso ma era aperto

Risultava chiuso ma era aperto

Controlli sul nuovo negozio aperto il 2 agosto e autorizzato il 14. Rischia sanzione da 5mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Il negozio “Mille idee”, inaugurato il 2 agosto scorso, è stato aperto alcuni giorni senza le necessarie autorizzazioni. L’anomalia è stata riscontrata dalla stessa polizia municipale di Cascina che il 12 agosto è andata a controllare l’attività in quanto era a conoscenza del fatto che il nuovo punto vendita, che per superficie rientra nella media distribuzione, non era ancora stato autorizzato.

Cosa sia successo nei giorni successivi diventa più difficile da capire. Da una parte i vigili non hanno proceduto con l’immediata contestazione - lo faranno nei prossimi giorni - di una sanzione prevista per le attività che non sono in regola con le autorizzazioni. Dall’altra il dirigente del settore attività produttive il 14 agosto con le autorizzazioni numero 3296 e 3297 ha chiuso la pratica relativa alle autorizzazioni che sono necessarie alle attività che sono state aperte in un capannone, situato lungo la Tosco Romagnola, che è stato ristrutturato con modifiche nelle destinazione d’uso di una parte dell’edificio. C’è poi un altro aspetto su cui sono intervenute le indagini dei carabinieri.

Il gestore del negozio, aperto il 2 agosto quando ancora la pratica in Comune non era stata chiusa, avrebbe dichiarato, prima di ottenere l’autorizzazione alla vendita, che anche se il negozio era stato inaugurato non c’era stata la vendita.

I controlli dei carabinieri avrebbero portato alla luce una situazione diversa da quella che si legge negli atti. Sarebbe infatti stato dimostrato che la nuova attività ha funzionato regolarmente e sono stati emessi scontrini dalle casse presenti all’interno dell’esercizio commerciale. I vari passaggi della vicenda lasciano aperti una serie di interrogativi. Se l’attività non aveva le autorizzazioni avrebbe dovuto essere chiusa?. La polizia municipale a questo punto, ora che sono intervenuti anche i carabinieri, sarebbe pronta a notificare una sanzione da 5mila euro ai gestori del negozio.

Al posto degli oneri di urbanizzazione primaria chi ha realizzato la ristrutturazione ha costruito un parcheggio, aree a verde pubblico e una pista ciclopedonale di collegamento tra la via Tosco Romagnola e via Civoli di Sopra per raggiungere la pista ciclabile già presente lungo l'argine del fiume Arno. Opere per un importo di circa 311mila euro, realizzate in maniera diversa da quanto era stato previsto inizialmente.Tanto che a metà luglio la giunta ha approvato una variante al progetto esecutivo andando a modificare la convenzione che era stata firmata tra il proprietario dell'immobile e il Comune.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa