Sicurezza
Dietro il furto di cellulari affiora un traffico illecito
Li rubano, poi li sotterrano per far scaricare le batterie e poi li portano all’estero La tenacia di due donne (vittime dei ladri) aiuta i carabinieri nelle indagini
PONTEDERA. La tenacia di due donne, che per due giorni hanno cercato un telefono cellulare rubato a una delle due mentre era a fare la spesa, alla fine è stata premiata. L’Iphone è stato ritrovato: i ladri lo avevano sotterrato in un campo lungo la strada provinciale della Fila, dietro gli uffici comunali, a Peccioli. Probabilmente avrebbero aspettato che la batteria del cellulare si scaricasse e poi, come succede per i telefoni da cui non si può estrarre la batteria, avrebbe preso la strada di un paese straniero, per essere rivenduto. Una destinazione riservata a molti telefoni che, grazie ad applicazioni e codici identificativi, potrebbero essere facilmente rintracciati appena vengono utilizzati.
Tutto comincia con un furto avvenuto alla Coop. Una distrazione e c’è subito la mano pronta del ladro che fa sparire il costoso telefono cellulare. La proprietaria si reca dai carabinieri di Pontedera per denunciare il furto e spiega anche che l’Iphone rubato ha un’applicazione che consente di localizzarlo. E in effetti la cognata della donna derubata non ha grandi difficoltà a rintracciare il cellulare che viene “localizzato” a Peccioli nel campo dove poi viene trovato nascosto all’interno di una busta di plastica poi coperta con la terra per non fare ritrovare il cellulare. Il primo tentativo di recuperare l’Iphone non dà però l’esito sperato in quanto in carabinieri non riescono a localizzarlo.
Tornano nell’area individuata una seconda volta e la cognata della derubata con un pc e un altro telefono riesce a far squillare il cellulare rubato fino a quando non viene localizzato e recuperato. Per fare questo la donna ha usato un servizio offerto da Apple su tutti i suoi prodotti di punta che permette di localizzare geograficamente un dispositivo e compiere azioni a distanza usando qualsiasi Pc connesso ad Internet. Le App permettono anche di fare squillare i cellulari che si cercano e di bloccarli.
Alla fine il cellulare è tornato nelle mani della proprietaria. Chi lo aveva rubato lo aveva portato in un posto che considerava sicuro – magari nello stesso campo potrebbero essercene altri – in attesa poi di poterlo vendere con tutta tranquillità. La tecnologia, le conoscenze della cognata della derubata e quella determinazione che le donne riescono a dimostrare in certe circostanze hanno risolto il caso.(s.c.)
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