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Cassa di Risparmio in buona salute

Cassa di Risparmio in buona salute

Il Cda ha approvato la semestrale. Il numero dei clienti cresce di 1.724 unità

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SAN MINIATO. Gode di buona salute la Cassa di Risparmio di San Miniato. Si evince dai dati contenuti nella semestrale approvata dal consiglio d’amministrazione, che presenta risultati in miglioramento rispetto al periodo dell’anno precedente.

Il margine di intermediazione chiude a 67,3 milioni di euro e la flessione rispetto ai primi sei mesi del 2012 (10,76%) si spiega con i minori utili provenienti dalla gestione del portafoglio titoli (-5,7 milioni di euro). Un contributo positivo al margine di intermediazione proviene sia dal comparto dei servizi, che ha prodotto commissioni nette per 18,2 milioni di euro (+8,91), sia dal risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value (la stima razionale e imparziale del prezzo di un bene o di un servizio, 1,6 milioni di euro). Proseguendo nella rigorosa applicazione di una prudente politica di accantonamento, nel rispetto delle relative norme e dei principi contabili di riferimento, sono stati stanziati 20,6 milioni - in linea con l’esercizio precedente - per rettifiche nette di crediti problematici. Il livello di copertura dei crediti a rischio raggiunge il 34,61%, considerando le perdite anticipate compensate sulle sofferenze.

La gestione caratteristica (la differenza fra i ricavi ottenuti a fronte della vendita di beni o servizi e i costi sostenuti per realizzarli) segna un + 2,12%, attestandosi a 9,4 milioni, anche grazie ad un’attenta politica di contenimento dei costi, che ha permesso di ridurre le spese amministrative dell’8,92%. Il risultato netto di periodo, detratti gli accantonamenti di imposte, raggiunge i 3,9 milioni, segnando un +14,39% sullo stesso periodo dell’esercizio precedente. I principali dati patrimoniali a fine giugno evidenziano una crescita dei volumi complessivi del totale della raccolta da clientela, che raggiunge 5,4 miliardi di euro (+13,90% rispetto al 30 giugno 2012); la raccolta diretta cresce del 7,41%, attestandosi a 2,6 miliardi, mentre l’indiretta, beneficiando anche di operazioni di importi rilevanti effettuate da clientela istituzionale, raggiunge i 2,7 miliardi (+ 20,90% sul giugno 2012). Gli impieghi si attestano a 2,4 miliardi, segnando un +7,87% sullo scorso anno. Da rilevare come nel comparto mutui sia gli impieghi (1,3 miliardi, + 5,43%), sia il numero di finanziamenti in essere (11.240, + 3,21%) registrino una crescita.

Le iniziative commerciali e di marketing attuate dalla Cassa, rivolte al consolidamento della clientela e all’acquisizione di nuovi correntisti, hanno portato ad una crescita rispetto a giugno 2012: il numero complessivo di clienti si è incrementato di 1.724 unità (+1,38%). Oltre ai conti correnti, è cresciuto anche il numero di carte di debito/credito in circolazione, con riflessi positivi sul totale delle commissioni attive percepite. ln aumento il ricorso da parte della clientela a servizi on line, con un numero di account operativi che rappresenta più di un terzo dei conti correnti in essere ed in aumento del 15,30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al 30 giugno 2013, il patrimonio di vigilanza (il capitale che ogni banca deve detenere per soddisfare i requisiti di vigilanza prudenziale) del Gruppo Carismi ammonta a 237,3 milioni di euro (con un incremento di 1,96 milioni di euro rispetto al 31 dicembre) ed il rapporto tra patrimonio di base ed attività di rischio ponderate risulta pari al 7,08%.

Nel secondo semestre si prevede una riduzione dei consistenti apporti positivi derivanti dall’attività finanziaria sul portafoglio titoli di proprietà, rispetto a quanto verificatosi nel corso del primo semestre. Prenderanno avvio una serie di interventi programmati nel piano industriale di razionalizzazione della rete distributiva, di efficientamento e digitalizzazione dei processi di vendita, con lo sviluppo dei canali multimediali. Lo stretto controllo dei costi permetterà di contrastare gli effetti indotti dall’inflazione e dagli automatismi. Il consiglio di amministrazione, pur valutando soddisfacenti i risultati raggiunti, in linea con le previsioni formulate ad inizio anno, ritiene, tuttavia, che il quadro macroeconomico internazionale ed interno, impongano un prudente punto di attenzione in quanto possono influenzare il conseguimento dei risultati attesi nella seconda parte dell’anno, sia dell’istituto che delle partecipate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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