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La maggioranza compatta difende il primo cittadino

La maggioranza compatta difende il primo cittadino

Ponsacco democratica replica alle richieste di dimissioni dell’opposizione «I veri danni? Sono quelli subiti dal territorio dalla Futura Immobiliare»

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PONSACCO. Sulla vicenda del cantiere di via Rospicciano, il gruppo consiliare di maggioranza Ponsacco Democratica, interviene in risposta all'interrogazione presentata nei giorni scorsi da Uniti per Ponsacco, con la quale il gruppo di minoranza chiede le dimissioni del sindaco Alessandro Cicarelli.

«Ci sorge spontanea la domanda – dicono i consiglieri che appoggiano la giunta Cicarelli – il gruppo Uniti per Ponsacco rappresenta i cittadini che lo ha eletto o è il portavoce degli interessi della Futura Immobiliare? È un caso che alcuni consiglieri cronicamente assenti dalle sedute del Consiglio si presentano esclusivamente quando si parla di Futura Immobiliare? Presto pubblicheremo nomi e cognomi con relative presenze/assenze alle assemblee del consiglio comunale».

I consiglieri di maggioranza si riferiscono alla vicenda, nelle mani della magistratura, che ruota intorno a un cambio di destinazione d'uso di un locale «da commerciale a direzionale, come già concesso alla Futura nello stesso stabile per la Cassa di Risparmio di Volterra - proseguono - È questo che ha instaurato un contenzioso assurdo ed autodistruttivo. Il risultato è l'abbandono a cantiere di un complesso di 25 mila metri cubi, recando danni alla comunità e ai pochi coraggiosi che lì hanno investito. Durante la scorsa campagna elettorale, svolta a braccetto da Pdl e Futura immobiliare, le cassandre della destra favoleggiavano di risarcimenti milionari a cui il Comune avrebbe dovuto far fronte, depauperando la nostra cittadina. Invece è la Futura Immobiliare che è stata condannata a risarcire danni al Comune per non aver terminato i lavori della piazza dietro alle Poste e non averla ancora consegnata nonostante la sentenza del Tar, il tribunale amministrativo regionale».

Il gruppo Ponsacco democratica fa riferimento a circa 250 mila euro di Ici, l’imposta comunale sugli immobili, non pagata per le annualità 2006, 2007 e 2008, le sole già accertate con sentenza dalla Commissione Tributaria.

«Chi impoverisce la nostra comunità? – si domandano ancora i consiglieri di maggioranza – Il possesso della piazza, i danni che la Futura dovrà pagare al Comune e l'evasione dell'Imposta sugli immobili: questi sono i veri interessi della comunità che dovrebbero stare a cuore anche al Pdl, che invece su queste cose tace colpevolmente. Loro stanno con la Futura, noi preferiamo i cittadini».

Ponsacco Democratica sottolinea anche che Alessandro Cicarelli non è stato rinviato a giudizio.

E che il primo ottobre il Giudice per l'Udienza preliminare deciderà se archiviare la pratica per abuso d'ufficio (è questo il tema della causa relativa al palazzo rosa, vicino alle Poste) o inviarla al tribunale che deciderà nel merito.

Il gruppo consiliare, nella sua replica, parla anche di una campagna denigratoria del Tirreno nei confronti del sindaco: «strillare delle bugie a tutta pagina e a cadenze regolari non le trasforma in verità», scrive il gruppo consiliare.

Da parte del Tirreno non c'è alcuna campagna denigratoria nei confronti del sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli. Fino a oggi abbiamo raccontato, esercitando il diritto di cronaca, le varie tappe di un'inchiesta lunga e complicata.

La situazione attuale è la seguente: il 6 aprile scorso, a seguito della chiusura delle indagini, il pubblico ministero ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco e per due tecnici del Comune di Ponsacco.

Per il 1° ottobre, in tribunale a Pisa, è stata fissata l'Udienza preliminare davanti al Gup che dovrà decidere per il proscioglimento o il rinvio a giudizio degli indagati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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