Il Tirreno

Pontedera

Investimenti assai costosi e poco vento

Investimenti assai costosi e poco vento

È la giustificazione dell’amministrazione comunale all’accusa di ottenere poche royalty dalle eliche

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PONTEDERA. «Non è chiaro come sia stato calcolato l’importo che annualmente entra nelle casse pubbliche per la concessione dei diritti d’uso dei terreni e delle servitù necessarie per il funzionamento dell’impianto», così recita il dossier sul parco eolico che la Lista civica indipendente ha inviato alla Corte dei Conti e alla procura di Pisa dov’è aperta da tempo un’indagine ad ampio raggio, sui parchi eolici della provincia di Pisa. Quel che si vuole evidenziare è che questa decisione è troppo favorevole alla società che gestisce l’impianto.

Nell’accordo del 2006 la società si impegnava anche a pagare al Comune il 2% del ricavato della vendita di energia prodotta dall’impianto (ogni anno dagli 11 ai 13 mila euro).

«Nella prevista ipotesi di ampliamento del parco il Comune vedrebbe riconosciuto il 3% dei ricavi con l’aggiunta del ricavato dei certificati verdi, segno che quantomeno un ripensamento c’è stato. Il Comune – sottolinea ancora il documento – non ha alcuna possibilità di controllo sul valore di vendita che potrebbe essere inferiore a quello di mercato causando una perdita di introiti al Comune. E inoltre non può controllare neppure quanti siano i Mw prodotti dall’impianto, per verificare la corrispondenza con quelli venduti che figurano nelle fatture.

Il Comune, nelle varie interrogazioni presentate nel corso degli ultimi anni, ha sempre sottolineato che le royalty ridotte sono il frutto di costi di investimenti sostenuti assai alti e alla ridotta energia prodotta, colpa di una limitata ventosità nella piana.

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