La manifestazione
Caos tra i 5 Stelle scoppia la lite per due poltroncine
Ancor prima della loro costituzione vengono annunciate le dimissioni dalle commissioni di due membri “grillini”
SANTA MARIA A MONTE. Loro, gli allergici al potere della politica e al velluto delle stanze istituzionali, che litigano alla prima occasione in cui c’è da spartirsi qualche posto. Una “guerra” per due poltroncine è scoppiata all’interno del Movimento Cinque Stelle di Santa Maria a Monte, che alle ultime elezioni amministrative ha incassato solo il 7,21 dei consensi non riuscendo ad entrare in consiglio comunale.
Il litigio è avvenuto in seguito alla decisione del sindaco Ilaria Parrella di allargare le commissioni tematiche comunali a membri non facenti parte dello stesso consiglio comunale o delle liste dei candidati. In tutto si tratta di una settantina di nomi per sette nuove commissioni, contro le cinque della precedente legislatura: urbanistica, lavori pubblici ed edilizia privata; ambiente e politiche energetiche; scuola, cultura sociale e pari opportunità; bilancio e personale; sviluppo economico, attività produttive e turismo; sport e politiche giovanili; tempo libero, centri di aggregazione, attività per la terza età.
Ai “grillini” erano stati assegnati due posti, uno nella commissione “Ambiente e politiche energetiche” e uno in quella “Sport e politiche giovanili”, il primo per Roberto Pagni e il secondo per Yuri Galciano, entrambi chiamati in causa e nominati da Alberto Callaioli, candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle alle ultime elezioni comunali e coordinatore locale dei “grillini”.
Le commissioni non si sono ancora insediate, la loro costituzione sarà infatti formalizzata nei prossimi giorni, ma sia Pagni che Galciano sono già sul piede di partenza, sono sulla strada delle dimissioni. Anzi, Pagni ha già ufficializzato l’addio in una lettera. Diverso il discorso per Galciano. Del suo passo indietro si parla in una lettera che il coordinatore Callaioli ha inviato al sindaco Parrella e in cui si annunciano le dimissioni di Pagni e di Galciano. Ma se per il primo le dimissioni potranno essere accettate, perché è stato lui a firmarle, per il secondo non può essere così, in quanto Callaioli non può certamente “dimissionare” Galciano.
Insomma, un grande caos, indice di un profondo malessere tra i Cinque Stelle, che appaiono sempre più divisi tra coloro che vorrebbero impostare sul territorio un’opposizione dura e intransigente rispetto alla giunta Parrella e coloro che invece sono per una opposizione più costruttiva e collaborativa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google