Il Tirreno

Pontedera

Sagra del cinghiale, c’è il ragù da asporto «È una formula anticrisi che funziona»

Altro appuntamento con la 33ª Sagra del cinghiale. Dopo l’esordio della settimana scorsa, è previsto un nuovo assalto dei buongustai, in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, questa sera dalle 19, e...

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Altro appuntamento con la 33ª Sagra del cinghiale. Dopo l’esordio della settimana scorsa, è previsto un nuovo assalto dei buongustai, in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, questa sera dalle 19, e domenica dalle 11 anche a pranzo. «La manifestazione è diventata una tradizione. Quest’anno anche un appuntamento anticrisi, in quanto funziona molto anche l’acquisto del ragù, da portare a casa e mangiare in compagnia di parenti o amici – afferma il presidente Giovanni Michelini –. Per questo gli orari di apertura degli stand sono un po’ in anticipo rispetto all’ora di pranzo o cena. I prezzi sono tutti popolari, sia per l’asporto che serviti a tavola. E chi mangia alla sagra trova un ambiente familiare, al coperto». Il cinghiale viene cacciato dai soci cacciatori in Maremma e nel volterrano, e poiché è superiore al fabbisogno, tre decadi fa venne l’idea della sagra, che con il tempo s’è fatta un nome. Le specialità sono i piatti della tradizione: le pappardelle e la polenta al ragù di cinghiale, la bistecca alla fiorentina e le salsicce alla brace, ma il menu è vario. E con sottofondo di musica, oppure con ballo. Sul palco, in questo fine settimana, due nuove orchestre ben conosciute: stasera “I tam tam”, e domani l’orchestra spettacolo “I sovrappeso”.

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