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Pontedera

Piaggio, duecento part-time verticali escono dall’azienda

PONTEDERA. Si chiudono le porte dello stabilimento Piaggio per i part-time verticali. Circa duecento quelli che ieri hanno svolto il loro ultimo giorno di lavoro del 2013, una cinquantina quelli che...

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PONTEDERA. Si chiudono le porte dello stabilimento Piaggio per i part-time verticali. Circa duecento quelli che ieri hanno svolto il loro ultimo giorno di lavoro del 2013, una cinquantina quelli che usciranno all’inizio della prossima settimana. «Un’uscita con una settimana o comunque qualche giorno in anticipo che renderà necessario la copertura con il ricorso alle vecchie ferie o alla cassa integrazione ordinaria», afferma il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati.

«Il tutto dà l’esatta misura di quanto sia difficile chiedere un programma all’azienda, dal momento che si procede con una visibilità di un paio di settimane». Il segretario Uilm torna sulla sua proposta per garantire un reddito e i contributi previdenziali a questa categoria di lavoratori, assunti con contratto a tempo indeterminato con la clausola di un obbligo di lavoro minimo di sei mesi all’anno.

«Il meccanismo su cui potremmo fare una battaglia unitaria dovrebbe prevedere sei mesi a full-time e gli altri a part-time – spiega Casati –. E ciò per garantire un reddito minimo e la copertura degli oneri previdenziali per tutto l’anno. Nei sei mesi a part-time in azienda entrerebbero 125 contrattisti per turno. Ma si dovrebbe anche prevedere un meccanismo a scalare per cui ogni anno si fa un mese in più a tempo pieno in modo da arrivare progressivamente a farli lavorare tutto l’anno full-time». Che aggiunge: «La battaglia si poteva gestire unitariamente, ma temo che anche questa occasione sia sfumata».

La Casa della Vespa sta riprendendo a marciare. Tra i primi a rientrare sono stati gli addetti alle Meccaniche della linea Motore master e alla 2 Ruote le linee di assemblaggio, verniciatura e montaggio per Mp3, Beverly e Vespa 946. Per il resto il rientro è fissato per lunedì 2 settembre. Ma per tutti resta da sciogliere il nodo della richiesta dell’azienda di due settimane di cassa integrazione ordinaria (Cigo) per un massimo di 1.350 addetti per coprire il fermo programmato delle produzioni alle Meccaniche e alla 2 Ruote, dal 19 al 30 agosto. Anche perché sono già state calendarizzate le quattro settimane di ferie previste nell’arco del 2013.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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