Gioco
Bimba nasce già morta in sala operatoria
Alla madre si era rotta la placenta e i medici sono dovuti intervenire La famiglia ha presentato un esposto per verificare eventuali responsabilità
PONTEDERA. La gioia più grande, come quella dell'attesa di un figlio, diventa tragedia. La bambina che una coppia di Ponsacco aspettava da mesi (la mamma era arrivata alla 33esima settimana di gravidanza), è nata morta. La donna si è sentita male mentre era a casa a distanza di poche ore da quando aveva lasciato l'ospedale “Lotti” di Pontedera, dove era stata ricoverata in quanto aveva problemi di pressione che mettevano a rischio la gravidanza. Quando la giovane si è sentita male ha capito che poteva aver perso il figlio e si è fatta accompagnare all'ospedale senza perdere tempo. L'ecografia a cui è stata sottoposta e altri accertamenti medici hanno confermato i sospetti. La donna è stata trasportata d'urgenza in sala operatoria, dove con un parto cesareo è stata fatta nascere la bambina. I medici hanno evitato gravi conseguenze per la salute della donna, alla quale è stato diagnosticato un distacco della placenta che ha causato la morte del feto.
Per la famiglia di Ponsacco, che ha presentato un esposto in cui chiede di accertare eventuali responsabilità da parte dell'ospedale, un dramma di quelli che lasciano senza parole. La salma della bambina che è venuta al mondo morta si trova all'obitorio dell'ospedale e lunedì sarà trasportata a medicina legale per l'autopsia. L'Asl ha aperto un'indagine interna per capire come si sono svolti i fatti.
La donna era stata dimessa mercoledì in quanto la situazione risultava sotto controllo. Le era stato dato però un appuntamento per un controllo, previsto per ieri. La sera di mercoledì è però avvenuta la tragedia, che ha spinto i familiari a rivolgersi alla magistratura.
«Abbiamo seguito le procedure – spiega il dottor Massimo Srebot, direttore della ginecologia dell'Asl 5 di Pisa –, sono dispiaciuto per come si è conclusa la vicenda ma si tratta di un evento che può capitare in una gravidanza a rischio. Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto. Il distacco di placenta può capitare e a quel punto, quando il feto è morto, diventa importante salvare l'utero della madre e noi ci siamo riusciti intervenendo con grande rapidità».
Il ginecologo del “Lotti” aggiunge che su 1.200 parti all'anno possono capitare 4-5 incidenti di distacco di placenta e quasi tutti sono mortali e non prevedibili.
«Noi abbiamo gestito la situazione secondo le linee guida, siamo certi che questa morte non poteva essere evitata. Ci sentiamo vicini alla famiglia e comprendiamo il difficile momento in cui si trovano».
Sarà quindi l'autopsia a dare alla famiglia le risposte che chiede e che potranno aiutarli ad affrontare questi giorni.
Sabrina Chiellini
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