Gioco
Ospedale, consiglio senza Marroni e Damone
L’assessore regionale non può, le opposizioni chiedono di decidere un’altra data ma il sindaco dice no
VOLTERRA. Come organizzare un concerto senza la band che suona. Così anche senza l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni (e di conseguenza senza il direttore della Asl 5 Rocco Damone) il consiglio comunale aperto centrato su di loro, sui temi sanità, Casa della salute e futuro dell’ospedale si farà comunque. A stabilirlo, senza tener conto della richiesta delle minoranze (Il Popolo per Volterra escluso), è il sindaco di Volterra Marco Buselli, durante la conferenza dei capigruppo organizzata per preparare il consiglio aperto del 3 settembre alle 15,30.
«Il sindaco ci ha comunicato che Marroni non potrà essere presente per un impegno, ma si è reso disponibile subito a fissare un’altra data: abbiamo chiesto al sindaco di farlo, considerato che la sede della conferenza dei capigruppo è quella giusta, per non giocarci una seria opportunità di confronto con l’istituzione Regione», racconta il capogruppo di Progetto Originario Fabio Bernardini. Risposta negativa: il consiglio senza gli interlocutori si farà. «Che senso ha farlo senza più il suo significato? Prima dobbiamo ascoltare quello che la Regione ha da dire nel merito nella consona sede istituzionale che è il consiglio, e dopo, se è necessario, si possono organizzare le proteste che si vogliono, nell’interesse della città e dei servizi, ma non il contrario: questa decisione è inutile e non intelligente per il bene del territorio». Secca e dura la collega, la capogruppo di Città Aperta Rosa Dello Sbarba: «La motivazione del sindaco è stata che “ormai sono giorni che faccio propaganda su Facebook e poi che avrebbe invitato anche persone dell’Elba e che queste avrebbero già acquistato il biglietto”: chiaro, Buselli non vuole fare un consiglio comunale per dialogare con la Regione, ma vuole fare una manifestazione per polemizzare con la Regione». E rincara: «Buselli vuole fare la campagna elettorale per il suo partito sulle spalle della città, utilizzando gli strumenti del Comune, le istituzioni che lo costituiscono e i soldi dei cittadini, perché quando la macchina comunale si muove ha un costo». Sdegno nelle parole di Danilo Cucini, La Sinistra per Volterra: «Decisione assurda. Per Buselli è già in corso la campagna elettorale ed ha già messo in moto la protesta per l’ospedale, senza aver dato la possibilità alla città di ascoltare il suo rappresentante regionale». Neppure il direttore Rocco Damone ci sarà: «La mia presenza ha un senso insieme a quella dell’assessore regionale, sono già stato a Volterra nelle diverse sedi a dire che il presidio non sarà toccato: andrò quando verrà fissata una nuova data, insieme a Marroni».(f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google