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Pontedera

I tecnici del suono replicano alle accuse

I tecnici del suono replicano alle accuse

L’Agenzia: «Dalla società una relazione non esaustiva, che non descrive in modo dettagliato gli interventi di bonifica»

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SAN MINIATO. «Una relazione non esaustiva, che non ha descritto in maniera esauriente e dettagliata gli interventi di bonifica acustica».

L’Arpat respinge le accuse, e fa sapere di aver già preso in esame la documentazione fornita da Le Piscine. È quanto si legge in una nota diramata ieri, poche ore dopo l’incontro fra il sindaco e i dipendenti del locale, in cui l’Agenzia rende noto di aver già giudicato insufficiente la relazione fornita dalla società e di aver quindi richiesto le necessarie integrazioni.

«Arpat ha già esaminato la documentazione tecnica rispondendo al Comune nell’arco di 3 giorni lavorativi – si legge - quando l’Agenzia ne ha a disposizione 22 secondo le norme. Francamente Arpat si augura di essere sempre così “lenta”. Questo perché l’Agenzia tiene sempre in grande considerazione i legittimi interessi e diritti ogni volta che i suoi controlli danno luogo a provvedimenti restrittivi dell’attività produttiva. Tuttavia, il nostro compito primario è quello di garantire il rispetto delle norme di tutela ambientale, che in questo caso sono volte al diritto, altrettanto importante, al riposo notturno dei residenti e dei turisti. Diritto tutelato dai limiti massimi che sono stati ampiamente superati nella rilevazione del 19 luglio». Una rilevazione, precisa Arpat, che fu disposta dopo l’esposto di un cittadino e la richiesta di misurazioni da parte del Comune di San Miniato pervenuta il 2 luglio. Controllo che aveva rilevato un superamento di 13,2 decibel a fronte dei 3 consentiti dalla normativa. «Dato che il decibel segue una scala logaritmica – spiega Arpat – significa che l’incremento di dieci decibel corrisponde ad un aumento del livello di rumore di dieci volte rispetto al limite stabilito dalla legge». L’Agenzia, quindi, fa sapere che la relazione presentata da Le Piscine, «non ha descritto in maniera esauriente e dettagliata gli interventi di bonifica acustica atti a garantire il rispetto dei limiti. Attendiamo chiarimenti e integrazioni già richiesti, che ci consentano di poter dare garanzie all’amministrazione comunale e ai cittadini». Si ricorda anche ai gestori del locale che «il controllo delle emissioni sonore – si legge – è effettuato da Arpat su esplicita richiesta dell’ente territoriale competente, in questo caso il Comune San Miniato, o dell’autorità giudiziaria, che si attivano a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini. Una garanzia concreta dei propri interessi ad esercire un’attività produttiva o commerciale, deriva in primo luogo da una gestione responsabile delle emissioni, dei reclami ricevuti e dallo svolgimento di adeguati autocontrolli». La nota, infine, fa sapere che «non è pervenuta alcuna richiesta di ulteriori controlli strumentali, i quali comunque non vengono mai concordati con i titolari delle sorgenti». (g.p.)

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