Gioco
«Casa della salute, si procede e cardiologia non è in pericolo»
VOLTERRA. «Nessun allarmismo, in cardiologia e in medicina sostituiremo gli specialisti che sono andati o andranno via, senza alcun problema». Determinato e preciso, il numero uno dell'azienda...
VOLTERRA. «Nessun allarmismo, in cardiologia e in medicina sostituiremo gli specialisti che sono andati o andranno via, senza alcun problema». Determinato e preciso, il numero uno dell'azienda ospedaliera 5 Rocco Damone torna a sottolineare che non c'è alcun disegno per depotenziare il presidio di Volterra. La "promozione" del primario di cardiologia, Carlo Giustarini, che lascia Volterra per rivestire l'incarico di direttore nella Asl 6 di Livorno, unito alla vittoria di un bando di mobilità del medico Simone Meini che lascerà il Colle per Firenze preoccupano il sindacato della Cgil che chiede ai vertici Asl di rimpiazzare i posti vuoti e di colmarne altri relativi al personale di oss e infermieri. E rispetto al riferimento che la Cgil fa sul dottor Meini, non si tratta di un’assenza, bensì di un normale periodo di ferie a cui seguirà, come spiegato da Damone, un trasferimento in quel di Firenze.
«Anche per gli Oss faremo un bando di mobilità, sicuramente i vuoti lasciati nel mese di agosto sono più difficili da, colmare subito, considerato il periodo: da settembre faremo tutto il necessari. E – aggiunge – ci tengo a sottolineare che per l'azienda i due percorsi di Giustarini e Meini sono motivo di orgoglio».
Damone non può mancare di fare il punto sulla dibattuta Casa della salute. «Ci sono delibere regionali, ci sono i finanziamenti, c'è il progetto esecutivo: noi andiamo avanti per la stessa strada, la nostra posizione non è cambiata di una virgola». Per la Asl la Casa della salute si farà. All'interno del presidio ospedaliero, senza alcuna penalizzazione, né riduzione «presente e futura», rassicura, per l'ospedale.
Lui e l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Marroni, torneranno a ripetere al Colle volterrano che il presidio non è in pericolo, il 3 settembre alle 15.30 a Palazzo dei Priori all'interno del consiglio comunale aperto proprio sull'argomento. «Siamo disponibili a spiegare ancora una volta che fare la Casa della salute all'interno del presidio non è una mossa strategica per ridurre l'ospedale, in futuro, a un maxi ambulatorio».
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