Italia
Locale chiuso, a rischio trentadue posti di lavoro
«Se entro due giorni non arriva la data della verifica acustica saremo licenziati» L’azienda di San Miniato si difende: nessuna contestazione in 2 anni di attività
SAN MINIATO. «In due anni di attività e fino al 13 agosto scorso non abbiamo mai ricevuto alcuna comunicazione di infrazione da parte delle autorità competenti, siamo quindi stupiti di dover sospendere l’intrattenimento musicale perché le prescrizioni non sarebbero state rispettate». È amareggiato l’amministratore della società Le Piscine di San Miniato, tempio della musica by night delle colline sanminiatesi. Come lui anche i 32 dipendenti della struttura che oggi alle 10 andranno dal sindaco, Vittorio Gabbanini, per cercare capire quale sarà il loro futuro. L’azienda ha comunicato loro che il posto di lavoro potrebbe essere a rischio se entro due giorni non arriverà la data della verifica acustica. Il volume della musica, infatti, è l’oggetto del contendere. O meglio dell’ordinanza emanata lo scorso 13 agosto dallo stesso primo cittadino di «sospensione immediata dell’attività di intrattenimento e spettacoli con musica per un notevole superamento del limite di immissione differenziale notturno».
Dal canto loro i vertici dell’azienda che gestisce il complesso comprendente anche l’attività natatoria, raccontano la loro versione dei fatti.
«La scorsa stagione l’Arpat ha effettuato un controllo a sorpresa per misurare l’impatto acustico trovando la situazione perfettamente regolare e di ciò dando comunicazione al Comune di San Miniato che ha quindi confermato, anche sulla base di queste oggettive misurazioni, l’autorizzazione all’attività di discoteca per il 2013», spiegano da Le Piscine.
Lo stupore è tanto. «Siamo stupiti da quanto riportato in particolare laddove si sostiene che si debba sospendere l’attività musicale in essere da diversi anni in quanto le prescrizioni assegnate non sarebbero state rispettate: tutto questo contraddice palesemente quanto riportato nel documento Arpat inviato al Comune di San Miniato la scorsa stagione. Ergo per Asl 11, Arpat e, di conseguenza, il Comune di San Miniato, Le Piscine, nella stagione estiva 2012 esercitava in modo legittimo, risulta perciò fuorviante ed ingiusto non ricordare questa circostanza ed invece appellarsi esclusivamente alle manchevolezze di altre precedenti gestioni».
Un occhio alla stagione in corso: «Per quanto concerne la stagione attuale ci siamo più volte confrontati con il sindaco Gabbanini e le altre controparti al fine di effettuare un sopralluogo per verificare le condizioni dell’impatto acustico».
Si va nei dettagli: «Il 5 luglio è stato effettuato il sopralluogo alla presenza anche dei legali delle parti ed è stato rilevato che l’impatto acustico era “accettabile” e che quindi non disturbava il riposo delle persone – aggiungono –. Ciò è stato confermato dalle stesse controparti in un incontro con il sindaco e il vice comandante della polizia municipale in data 19 luglio, dove Le Piscine hanno comunque dichiarato la loro disponibilità a far effettuare un controllo da parte di Arpat insieme ai tecnici delle parti». Una riflessione sull’infrazione. «Comunque si tratterebbe della prima rilevata nella stagione e la normativa prevede la sola sanzione amministrativa proprio per impedire che il danno aziendale diventi irreparabile e permettendo quindi all’attività di sanare le carenze che potrebbero essere anche solo colpose». Dopo l’ordinanza di chiusura, comunque, la società ha prontamente provveduto a modificare e nuovamente tarare l’impianto audio sulla base delle nuove prescrizioni.
«È stata depositata anche una perizia asseverata da un tecnico del suono di chiara fama che certifica la piena regolarità della situazione in essere e del conseguente rispetto dei “limiti normativi”. Abbiamo quindi richiesto ad Arpat e al Comune di San Miniato di procedere con immediatezza alla verifica di tutto quanto da noi effettuato. Nonostante gli sforzi compiuti, ad oggi non ci è stato ancora comunicata la data di verifica, impedendo alla nostra attività di operare, e mettendo a repentaglio la continuità aziendale ed il lavoro di circa 40 addetti. L’attività de Le Piscine è in regola ed attende solo di essere verificata dalle autorità, per salvaguardare anche i posti di lavoro».
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