Il Tirreno

Pontedera

«Serve la tassa di soggiorno per investire sul turismo»

di Francesca Suggi
«Serve la tassa di soggiorno per investire sul turismo»

Commercianti e operatori chiedono al Comune di affrontare la questione «Non può essere esclusa a priori». Proposte nuove fasce orarie per la Ztl

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VOLTERRA. La chiedono gli operatori turistici stessi. Quantomeno propongono all’amministrazione di Volterra di valutare l’introduzione della tassa di soggiorno anche sul Colle, come accade in molti comuni vicini.

«Vista la positiva esperienza di altre località, la tassa di soggiorno potrebbe diventare lo strumento per effettuare tutti quegli interventi manutentori e quelle attività promozionali che la cronica mancanza di risorse impedisce di portare avanti». La voce che arriva a bussare alla porta del sindaco Marco Buselli è, formalmente, quella del Consorzio turistico Volterra,Valdicecina,Valdera,Racchiude al suo interno la posizione di molti operatori del settore e di altrettanti commercianti etruschi.

«Si tratta di una cosa delicata, da affrontare con attenzione attraverso una concertazione con le categorie interessate, che non può però essere esclusa a priori», continua nella sua nota la presidente Luciana Parri.

Dal canto suo il primo cittadino etrusco non sembra essere dello stesso avviso. Anzi, su quella che per molti versi pare essere diventata la finestra istituzionale preferita sul mondo per il sindaco, ovvero il social network Facebook, Buselli il 10 agosto fa una riflessione «dispiace solo che, mentre in città vicine si raddoppia o addirittura triplica la tassa di soggiorno – scrive in un botta e risposta sul caos parcheggi – che qua abbiamo fatto invece la scelta di non imporre, a Volterra questo non si apprezzi, e non se ne faccia un elemento di maggior competitività, magari investendo il beneficio indiretto in minimi interventi per la qualità e l'innovazione. Oppure, opzione a costo zero, per promuovere l'assenza della tassa di soggiorno stessa, come elemento di marketing e attrattiva».

Buselli suggerisce questo agli operatori turistici.

Turismo, rilancio, rivoluzione dei parcheggi, introduzione dei varchi elettronici, polemiche, multe a raffica: i temi sono caldi e dibattuti, quotidianamente, in città. «Siamo favorevoli, come la maggior parte degli operatori, all’istituzione dei varchi elettronici che hanno avuto, già nei primi giorni della sperimentazione, un positivo influsso sulla vivibilità della città: l’unico problema evidenziato da tutti gli operatori è stata la scarsa informazione, non tanto sul provvedimento generale, quanto sulle implicazioni che esso ha rispetto alle attività ricettive e commerciali del centro». Alla carenza di info prova a rimediare lo stesso Consorzio che si prende la briga di inviare una circolare dedicata agli operatori turistici.

Che subito propone all’amministrazione una diversa suddivisione delle fasce orarie in cui sono attivi varchi elettronici e Ztl. «L’attuale suddivisione a giudizio degli operatori, se finalizzata al turismo, non è più adeguata alle caratteristiche dei flussi turistici». Si fa riferimento alle due fasce orarie 10-13 e 17-20. «In realtà i flussi in città – spiega Parri – sono molto più consistenti nella fascia 10.30-17.70, mentre calano dopo le 17.30». E ancora: «Altrettanto vale per le esigenze dei residenti che, magari, hanno bisogno di entrare in città quando escono dal lavoro. «Sarebbe il caso di valutare una diversa suddivisione delle fasce orarie e nell’ottica di favorire i residenti, di ampliare le fesce di accesso alla città nel periodo invernale».

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