Gioco
«I sacrifici di una vita andati in fumo»
BUTI. Sono giorni difficili per la famiglia Pioli che in una notte ha perso i risultati di anni di lavoro. Il loro capannone è andato quasi distrutto in un rogo di cui non sarà facile trovare le...
BUTI. Sono giorni difficili per la famiglia Pioli che in una notte ha perso i risultati di anni di lavoro. Il loro capannone è andato quasi distrutto in un rogo di cui non sarà facile trovare le cause. «Noi eravamo in ferie, al mare a Cecina – racconta Michele Pioli, figlio del titolare dell’azienda – ci hanno informato dell’incendio e siamo subito venuti a vedere cosa era successo. Ma quando siamo arrivati le fiamme erano già alte trenta metri e c’era ben poco da fare». L’uomo è rimasto insieme al padre a seguire le operazione di spegnimento dei vigili del fuoco. E ieri mattina, indossati stivali e tuta da lavoro, si è dato da fare per mettere in salvo quello che era stato risparmiato dal fuoco.«Perdere tutto in questo modo ... – aggiunge – In questo capannone ci sono anni di lavoro. Tanti sacrifici che sono stati buttati al vento. È una disperazione. Il resto è sotto gli occhi di chi viene a vedere le conseguenze dell’incendio». In tanti, già l’altra sera, richiamati dal bagliore delle fiamme sono arrivati nella zona industriale di Cascine di Buti per rendersi conto della situazione. E anche ieri non è mancata la processione di chi, venuto a sapere del rogo della notte, è arrivato davanti al capannone restando impressionato dalla quantità di danni causati dalla furia del fuoco.Ora la parola spetta alle indagini che dovranno accertare la causa del vasto incendio. I carabinieri della compagnia di Pontedera parlano di possibili cause accidentali, compreso quella di un problema elettrico scaturito dopo una notte di pioggia e fulmini. Ma non può essere esclusa con certezza nemmeno l’ipotesi dolosa.
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