La protesta
“Satana abita qui”: è allarme per la scritta nel casolare
CALCINAIA. Quelle tombe profanate a Montecastello e a La Rotta sono rimaste senza un perché e, soprattutto, senza che gli autori di quei gesti abbiano avuto un nome. E poi la tomba devastata,...
CALCINAIA. Quelle tombe profanate a Montecastello e a La Rotta sono rimaste senza un perché e, soprattutto, senza che gli autori di quei gesti abbiano avuto un nome. E poi la tomba devastata, alcuni mesi fa, al cimitero di Fornacette. Anche questo un atto che non si riesce a spiegare. Lo scorso febbraio ignoti hanno distrutto la tomba di un metronotte morto nel 1999. Nessuno sa spiegarsi le ragioni del vandalismo. Nel cimitero in passato c’erano stati furti di fiori o di rame, nessun episodio di questo genere.
Dopo questi episodi è chiaro che la scritta trovata all’interno di un vecchio casolare tra Fornacette e Calcinaia con riferimenti a riti di messe nere non poteva passare inosservata. Sarebbe stato il proprietario del casolare disabitato a chiedere l’intervento della polizia municipale. Sulle pareti qualcuno aveva scritto “Satana abita qui” insieme ad altre diciture che potrebbero fare pensare a un luogo scelto per celebrare riti che hanno a che a fare con l’occulto.
La casa colonica è stata quindi tenuta sotto controllo ma non pare sia stata “visitata” nei giorni successivi a quando è stato scoperto il “graffito”. Si pensa quindi che la scritta sia un vandalismo fine a se stesso, compiuto da ragazzi che vanno in cerca di luoghi isolati per “fumare” e non per compiere riti satanici.
A febbraio 2011 erano state violate alcune tombe (i defunti non erano stati però toccati) nei cimiteri di Montecastello e La Rotta. Anche allora si era parlato di possibili riti satanici. Ma anche di assurde prove di coraggio compiute da ragazzini che entravano di notte nei cimiteri.
Episodi che lasciano aperti numerosi interrogativi che probabilmente resteranno senza risposte anche nei prossimi mesi.
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