Gioco
Angeli pontederesi salvano la tartaruga Caretta Caretta
L’animale, in evidente difficoltà, è stato intercettato al largo della Corsica da un gruppo di amici pisani
PONTEDERA. Che gran fortuna ha avuto quella tartaruga Caretta caretta che venerdì mattina è stata soccorsa al largo della Corsica dopo essere rimasta ferita. Sulla sua rotta infatti è finito un gruppo di turisti pisani e tra loro il consigliere comunale di Pontedera , Alessio Giani, vicepresidente di un’associazione animalista, la Dav, e la sua compagna Cristina Trillo di Cascina, anche lei molto impegnata per la tutela degli animali e per la stessa associazione. Insieme a loro amici della provincia di Pisa, con piccole imbarcazioni, due gommoni e una barca, Fabio Molesti e Charlotte Larsson di Peccioli, Gianluca Dell’Ira e Michela Andolfi di Vicopisano, Davide e Franca Grassini di Pontasserchio.
Gli amici erano di rientro dalla Corsica. Erano partiti da Macinaggio per andare all’Isola d’Elba prima di terminare la vacanza. Quando sono arrivati al largo di Macinaggio, come racconta Giani comprensibilmente soddisfatto per il salvataggio, hanno visto il grosso animale dal guscio inconfondibile che si muoveva con grande difficoltà. «Ci siamo avvicinati lentamente e abbiamo capito che era in difficoltà – racconta Giani – abbiamo anche visto che perdeva sangue, che era ferita anche se non siamo riusciti a capire cosa poteva essere stato».
A quel punto è iniziata, con un mare che iniziava a incresparsi, l’operazione aiuto-tartaruga e al tempo stesso quella di comunicare alla più vicina capitaneria quello che stavano facendo. Insomma, non era semplice cercare di catturare la Caretta caretta senza compromettere la sua sopravvivenza. Dalle imbarcazioni si sono messi in contatto con la Capitaneria di porto di Livorno che poi a sua volta ha contattato la guardia costiera di Capraia che si è subito attivata per accogliere sull’isola l’insolita ospite, trasportata a terra come una vera star, con tanto di asciugamano rosso. Ad attenderla non solo il personale della guardia costiera ma anche numerosi turisti, curiosi di vedere da vicino l’esemplare di tartaruga marina abbastanza comune nel mar Mediterrano ma abbastanza rara nelle acque tra la Corsica e la costa tirrenica.
«Eravamo in tanti – aggiunge Giani – e abbiamo fatto il possibile per mettere la Caretta caretta al sicuro. Era nervosa, non è stato facile prenderla e trasportarla. Ha pure dato un morso al mio gommone. Niente di grave, poteva andare peggio...». Ora la tartaruga, che gli amici hanno chiamato provvisoriamente Angelina, sarà visitata da un veterinario nella speranza che presto possa tornare in libertà. «Quando siamo arrivati in Capraia – continuano gli amici – c’erano molte persone ad aspettare la tartaruga e la cosa non poteva che farci piacere. Il nostro grazie al comandante dell’ufficio locale marittimo di Capraia, Angelo Pisani, che è stato molto disponibile ad accogliere la tartaruga e anche ad occuparsi delle successive cure». Ovviamente, il saluto all’isola e a Caretta caretta è stato solo un arrivederci. Con la speranza di poterle restituire al più presto la libertà.
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