Gioco
Mensa a chilometri zero anche le uova sono di casa
San Miniato, il Comune rifornisce la credenza del Centro cottura di Ponte a Egola Per il nuovo anno scolastico acquisti di prodotti agricoli per oltre 90mila euro
SAN MINIATO. In tavola solo piatti biologici per oltre duemila bambini delle scuole di San Miniato. In vista del suono della prima campanella il Comune si attrezza per rifornire la credenza del Centro cottura di Ponte a Egola. Una spesa su scala annuale per garantire l’approvvigionamento dei prodotti col criterio della filiera corta. Il tutto con un occhio alla qualità e l'altro alla valorizzazione delle eccellenze del territorio. Nel complesso la spesa a fronte del progetto “La qualità nel piatto”, che si appresta a entrare nel quarto anno, ammonta a 90.427 euro.
Ecco la geografia a tavola. Le uova di gallina fresche, allevate all’aperto o a terra, sono targate Molino d’Egola. Arriveranno alla mensa direttamente dall’Azienda agricola biologica Carpareto a partire dal 2 settembre e fino al 31 luglio del prossimo anno, per una spesa di 17mila euro. Il pane comune toscano bianco e integrale, oltre ad altri prodotti lievitati da forno, per una spesa che sfiora i 20mila euro dalla Fattoria Tommasi di Coltano, che aderisce alla filiera corta Agriqualità. Mentre la pasta biologica arriverà dall’aretino, dall’Azienda pastificio Fabianelli Spa di Castiglion Fiorentino per circa 6mila euro.
Anche le carni, sia bovina che suina, rispondono al criterio della filiera corta. A monte c’è l’accordo di filiera con le aziende agricole zootecniche locali e il Consorzio Macelli Srl, che provvede alla lavorazione e commercializzazione delle carne per il servizio di ristorazione scolastica. Una fornitura che per l’anno scolastico sfiora i 36mila euro. Anche l’olio extravergine d’oliva è rigorosamente bio e a chilometri zero. Ad aggiudicarsi la fornitura è stato il Frantoio San Miniatese, che opera a La Serra, per una cifra che supera i 10mila euro.
Il progetto “La qualità nel piatto” vuol promuovere un’educazione alimentare condivisa con le famiglie e ispirata a valorizzare dei prodotti rispettosi dell’ambiente e dell’agricoltura sostenibile, ma anche delle tradizioni locali. In relazione ai criteri di approvvigionamento vengono sottolineati alcuni principi guida: qualità, economicità e trasparenza.
All’inizio dell’anno scolastico verrà inviato a tutti gli utenti del servizio di refezione scolastica il menù invernale e primaverile, diversificato fra servizi infanzia e servizi scolastici. Oltre agli ingredienti che è possibile verificare dalle determine, con cui gli uffici comunali nelle scorse settimane hanno provveduto all’acquisto, il ventaglio degli alimenti biologici utilizzati nella preparazione dei piatti va dai prodotti ortofrutticoli freschi, secchi o surgelati al riso integrale, dal farro all’orzo, dallo yogurt ai pomodori pelati.
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