Il Tirreno

Pontedera

In centinaia alla festa dell’Assunta

In centinaia alla festa dell’Assunta

San Miniato Basso: si rinnova la tradizione all’insegna dei vincoli familiari

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SAN MINIATO. San Miniato Basso ha vissuto la festa tradizionale della parrocchia, che si è celebrata dal 15 agosto fino alla domenica successiva, il 18 agosto. Il parroco, don Luciano Niccolai, si dice soddisfatto per la presenza di molti fedeli al triduo di preparazione alla festa nelle messe serali in piazza della Chiesa.

Il momento più emozionante è stato domenica 18 agosto. Si può dire infatti che la festa dell’Assunta a San Miniato Basso sia nel dna della popolazione, sia un po’ la festa del ritorno, con le famiglie che si ritrovano con i parenti anche lontani proprio nel giorno della festa della Madonna per rinsaldare vincoli familiari e per la gioia dello stare insieme e poi alla sera partecipare ai solenni festeggiamenti mariani. Non è mancato nulla: durante il giorno, dopo le numerose celebrazioni liturgiche del mattino, il pomeriggio è stato dedicato ai più piccoli con giochi guidati dall’associazione madonnari di Firenze a cui sono seguiti la benedizione dei bambini e il festoso lancio dei palloncini con messaggi augurali. Alla sera, dopo i Vespri solenni, la processione con l’immagine della madonna e il concerto della banda de La Scala. Centinaia di persone si sono ritrovate nell’enorme piazzale antistante la chiesa per socializzare e per partecipare agli avvenimenti religiosi. Cose di tutti gli anni, in fin dei conti, ma che fanno piacere perché si mantengono, valorizzate indenni nel tempo. Questo anno in paese si parla di un episodio che ha, come si suol dire, lasciato il segno e di cui sono stati protagonisti alcuni bambini. Eccolo: il parroco, don Luciano, aveva già impartito la benedizione ai tanti bambini presenti e deposto i mazzi dei fiori ai piedi della grande e bella statua della Madonna, sistemata poi in alto sul carrello con la quale sarebbe stata portata in processione la sera. Alcuni bambini giunti in ritardo e col mazzetto dei fiori per la Madonna, vedendo la cara immagine così in alto e temendo di non poter offrire il loro, manifestavano il dispiacere. Un attimo, il ritorno del parroco, le braccia del genitore che innalza la bimba o il bimbo verso la Sacra immagine, entrambi proiettati verso un dono d’amore. Il sorriso, la gioia innocente di un bimbo.

Nilo Mascagni

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