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Concerto galeotto la band in carcere suona con i detenuti

Concerto galeotto la band in carcere suona con i detenuti

VOLTERRA. Dal podio di Arezzo Wave al carcere di Volterra. A suon di folk, cantautorato, rock e dintorni. Loro sono i musicisti dell’Alta Valdicecina del gruppo Etruschi From Lakota che oggi saranno...

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VOLTERRA. Dal podio di Arezzo Wave al carcere di Volterra. A suon di folk, cantautorato, rock e dintorni. Loro sono i musicisti dell’Alta Valdicecina del gruppo Etruschi From Lakota che oggi saranno gli special guest all’interno del Maschio.

I cinque moschettieri del ritmo sono Dario Canal (voce, from Castelnuovo V.C.), Simone Sandrucci (chitarra elettrica/reso fonica, from Pomarance), Pietro Marini (chitarra acustica, from Castelnuovo V.C.), Diego Ribechini (basso, from Pomarance) e Luigi Ciampini (batteria, from Castelnuovo V.C.). È grazie alla loro etichetta discografica della zona tra Pontedera e Peccioli, la Phonarchia dischi, che il gruppo suona in carcere, dove si presenta il disco d’esordio I Nuovi Mostri, un palese omaggio al grande Dino Risi.

Durante il concerto, con i ragazzi si esibiranno anche alcuni dei detenuti del Maschio. Questa iniziativa infatti, può essere definita un'ulteriore tappa del “percorso” dello spettacolo “Roccatederighi: una storia italiana”: uno spettacolo di ricerca storica sui campi di concentramento italiani e sull'occultamento dei documenti che ne provavano l'esistenza avvenuto nel primo dopoguerra e vede in scena studenti della compagnia Picc Nicc dell’Itcg Niccolini di Volterra e detenuti della compagnia Alta Sicurezza del carcere.

Gli Etruschi From Lakota hanno partecipato come autori della colonna sonora: dal vivo in 3 repliche, la prima in carcere l'anno scorso, la seconda al festival Teatro Lab di Novellara e la terza a Castelnuovo Valdicecina per la festa dell'Anpi. Nel loro disco d’esordio gli Etruschi From Lakota raccontano storie ambientate nella realtà che li circonda: le fabbriche che insidiano la campagna, il lavoro che non c’è, le cover band che da sempre “invadono” il territorio toscano. Il tutto condito da ritmi che uniscono il folk e il cantautorato con un’attitudine rock e blues.(f.s.)

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