La protesta
Un accordo verbale scatena la querelle
La questione ruota sui risarcimenti per i terreni espropriati nel ‘95 dal Comune di Santa Croce. Un conto che Assa ha sempre chiesto di dividere fra tutti i lottizzanti dell’operazione Pip, senza...
La questione ruota sui risarcimenti per i terreni espropriati nel ‘95 dal Comune di Santa Croce. Un conto che Assa ha sempre chiesto di dividere fra tutti i lottizzanti dell’operazione Pip, senza tener conto della realizzazione in due stralci del piano di insediamento produttivo, e quindi ripartendo le condanne non solo fra terzisti, ma anche tra le concerie del Consorzio Programma 1, che hanno già saldato il conto di un’analoga condanna arrivata a sentenza molto prima, a prezzi decisamente inferiori. Una volontà, quella di spalmare fra tutti i costi del risarcimento, sostenuta dalla precedente amministrazione, «in base a un accordo verbale – sostiene Assa – non rispettato dalla giunta Ciaponi a vantaggio dei conciatori». Sulla questione è in corso una causa civile al tribunale di Pisa, che nel 2014 dovrà pronunciarsi sulla validità o meno di quell’accordo verbale.
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