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Bilancio in via di risanamento Nuovo monito della Corte

Bilancio in via di risanamento Nuovo monito della Corte

FAUGLIA. Leggerà la nuova nota in consiglio comunale. E ne darà conto ai cittadini in una lettera che invierà presto alle famiglie il sindaco di Fauglia Carlo Carli. In mano ha un documento della...

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FAUGLIA. Leggerà la nuova nota in consiglio comunale. E ne darà conto ai cittadini in una lettera che invierà presto alle famiglie il sindaco di Fauglia Carlo Carli. In mano ha un documento della Cortei dei Conti di Firenze, datato 2 agosto più roseo delle delibere precedenti. Si prende atto positivamente degli interventi e dei provvedimenti che l’amministrazione sta mettendo in campo: è soprattutto sulla capacità di indebitamento che i valori stanno tornando nei parametri al di sotto della soglia del 20% ritenuta critica (Fauglia si attesa al 19% e conta di scendere al 18% nel rendiconto 2012), come spiega il primo cittadino. «A fine luglio ero a Firenze con le nostre precisazioni rispetto alla delibera dell’aprile 2013 in cui si contestavano punti rispetto al rendiconto 2011: hanno rilevato l’idoneità delle azioni che abbiamo intrapreso», continua. Niente dissesto finanziario, quindi, come ventilato dall’opposizione. Carli non mancherà di ricordare nella lettera alle famiglie faugliesi «per onestà intellettuale e dovere di informazione ai cittadini», la lista di “meno” collezionati dalla passata amministrazione Froli. «Tutti certificati dalla ragioneria». E comincia a snocciolare dati. «Abbiamo trovato ben 1 milione e 300mila euro di debiti pregressi e 250mila euro di anticipazione di tesoreria a cui si dovrebbe ricorrere solo in casi eccezionali». Lo scoperto di cassa brucia: queste due spade di Damocle sono in via di pagamento, ma la risoluzione è lenta. La sfilza continua: «Ci siamo poi ritrovati con quasi 200mila euro di spese legali ereditate tutte da pagare e per fortuna siamo quasi alla fine e a questa somma si aggiunge 100mila euro, legato a un decreto ingiuntivo su un pignoramento di terreni, fatto che risale all’ultima giunta di centro sinistra prima del governo di Alberto Rossi». Anche questo è stato sanato.

«Con questa eredità – prosegue – e con i tempi di oggi, con oneri di urbanizzazione pari a zero, la crisi dell’edilizia, i tagli del governo sarà ben comprensibile a tutti che la nostra è un’impresa che stiamo portando avanti rimboccandoci le maniche». Nessun pietismo per Carli. «Non ci vogliamo piangere addosso, ma la verità dei fatti deve essere chiara e non strumentalizzata». Il sindaco ricorda che nessuno dei beni che sarà venduto servirà per sanare i bilanci, ma andrà in investimenti. «Per l’ennesima volta dico che né il teatro, né la caserma dei carabinieri, né la casa del maresciallo e neppure la scuola sono nella lista della valorizzazione del patrimonio che sarà alienato».(francesca suggi)

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