Italia
Solange legge i piedi a Buselli «Ecco che cosa ho visto»
VOLTERRA. Un incontro casuale con l'assessore che vuole far tornare Volterra agli antichi splendori. La proposta di leggere i piedi al sindaco per fare una cosa carina per Volterra: ecco che l'amminis...
VOLTERRA. Un incontro casuale con l'assessore che vuole far tornare Volterra agli antichi splendori. La proposta di leggere i piedi al sindaco per fare una cosa carina per Volterra: ecco che l'amministratore torna col primo cittadino da Solange per la lettura. «Ero al ristorante con amici una settimana quando vedo passare un ragazzino, che poi scopro essere l'assessore, si ferma, parliamo e mi dice che vorrebbe riportare Volterra agli antichi splendori: allora gli ho raccontato chi sono e cosa faccio, proponendogli una cosa carina da parte mia alla città, tornare col sindaco per leggergli i piedi e lui è tornato veramente», è direttamente Solange, l’eclettico sensitivo labronico, a raccontare la lettura dei piedi di MarcoBuselli, servizio uscito una settimana fa sul settimale E’ donna dove lui ha una rubrica.
Il ristorante Etruria fa da cornice all'incontro. «Prima ho parlato un po' con quel ragazzo e da cosa diceva ho capito che faceva parte dell'amministrazione». Ecco che Paolo Moschi si ripresenta da Solange insieme al primo cittadino. «Mi hanno portato nell'ufficio del sindaco, in quel bellissimo palazzo», continua lui che a settembre sarà nel team di Quelli che il calcio e che ultimamente sta collaborando con Alessandro Canino per l’uscita dell’ultimo cd.
Volterra, volturi, sindaco dei vampiri: è Solange ad informarsi sul Colle etrusco. «La lettura del piede è quella che racconta il cammino di una persona, nel lavoro, nella carriera», premette. Il piede di Marco Buselli ha una linea del cammino marcata, con alcune graticole e il monte di Venere è spesso e carnoso. «Vuol dire che è una persona che ha coraggio, quelle graticole significano piccoli ostacoli mentre il monte di Venere disegna una persona che non si arrende». Solange dà pure un consiglio al sindaco: «Vorrei dire al sindaco di essere meno crudo: spesso noi toscani per questa caratteristica diventiamo un po' chiusi e invece le situazioni vanno aiutate con apertura, dialogo, ascolto>. Un esempio? «Mi hanno detto che Volterra è magica, ma questa magia va saputa diffondere, aiutando il processo con aperture e morbidezza delle posizioni e soprattutto con grande attenzione ai giovani».
Francesca Suggi
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