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Lo zio: «Tanti lutti per la nostra famiglia»

PONSACCO. La notizia della morte di Barbara Rossi non solo si è diffusa a Ponsacco, dove la donna aveva abitato fino a un anno fa e dove tornava spesso a trovare il figlio Gionata, ma anche nella...

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PONSACCO. La notizia della morte di Barbara Rossi non solo si è diffusa a Ponsacco, dove la donna aveva abitato fino a un anno fa e dove tornava spesso a trovare il figlio Gionata, ma anche nella sua città di origine, a Schio in provincia di Vicenza. Una vita con gioie e dolori, quella di Barbara Rossi De Rigo, stando ai racconti degli amici della città di origine. Negli anni '70 Barbara aveva perso la sorellina Alida in un tragico incidente davanti alla discoteca Mach 2, falciata mentre attraversava la strada. Separata da quasi 20 anni dal primo marito Angelo Sgambaro, Barbara viene ricordata dagli amici come una donna che ha sempre seguito la sua vocazione artistica, collaborando con personaggi famosi del mondo della musica italiana. «Una ragazza stupenda - la descrive l'amico Aldo Munarini, negoziante del centro storico scledense. - Piena di vita, positiva, malgrado fosse stata copita da piccola da uno straziante lutto. Ormai scambiavamo quattro parole tramite i social network ma i contatti non erano mai venuti meno. Le ultime volte ci aveva raccontato della terribile malattia che aveva colpito il suo compagno e della sofferenza con cui stavano vivendo questo periodo ma non aveva mai manifestato propositi insani». Lo zio Lino De Rigo, anch'egli artista - musicista e scrittore, ospite in varie trasmissioni tv, famoso per aver raggiunto Città del Vaticano a piedi da Schio bardato di un'armatura per adempiere ad un voto fatto a sua padre, consegnare un libro nelle mani di Giovanni Paolo II, è stato sorpreso dalla notizia della scomparsa della nipote: «non la vedevo da due o tre anni. So che era in giro per l'Italia ma ultimamente non avevo avuto modo di sentirla. Una bella ragazza, vivace. Questo è l'ennesimo lutto che colpisce la nostra famiglia». Chiusi nel loro dolore gli amici che la donna aveva a Pontedera e Ponsacco. Preferiscono non parlare anche perché avevano conosciuto Barbara solo da poco tempo. Nessuno però immaginava che potesse morire in questo modo.

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