Gioco
Da Milano a Roma come cento anni fa
CAPANNOLI. Piloti romantici, completamente stregati dalle loro “vecchie signore alate”, come affettuosamente definiscono i loro biplani, lucenti, impeccabili apparecchi dal fascino retrò, testimoni...
CAPANNOLI. Piloti romantici, completamente stregati dalle loro “vecchie signore alate”, come affettuosamente definiscono i loro biplani, lucenti, impeccabili apparecchi dal fascino retrò, testimoni coloratissimi e scintillanti dei tempi in cui l’aeronautica ha sorvolato i momenti più temerari e pionieristici e ardimentosi della sua incantevole epopea. Caschi di cuoio, occhialoni, candidi foulard di seta che danzano nell’aria: quando sono ai comandi dei loro gioielli, quando decollano e atterrano richiamati da raduni e manifestazioni, quando sorvolano catene montuose e tratti di mare per raggiungere piste lontane, vivono (e volano) nel passato.
«A chi leggerà questo articolo nel presente, che poi è il nostro futuro, vorremmo trasmettere un'emozione», scherza (ma fino a un certo punto) Ermete Grillo, presidente del Biplano Club Italia (www.biplanoclubitalia.it), la casa dei piloti che amano il volo “old style”. «Il nostro sodalizio vive dell’entusiasmo, dei sorrisi che ci lasciamo alle spalle quando partiamo, mentre le nostre sciarpe bianche garriscono al vento e la gente, da terra, ci saluta con la mano. Fino a quando ci sarà tutto questo, varrà la pena di affrontare tutti i sacrifici e le limitazioni che sono la croce e la delizia dei nostri vecchi apparecchi».
Tra le ultime imprese del Club, il quarto “Biplano Raid Italia”, rievocazione storica dedicata quest'anno al centenario della prima “Milano-Roma” in aeroplano. Pochi giorni fa, gli aerei di Ermete Grillo e soci hanno fatto tappa sul manto erboso dell’aviosuperficie Valdera, l’ultima sosta prima di fare rotta verso la capitale. (a.l.)
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