Le dimissioni dalla giunta pilotate dal sindaco
Nessuno ufficialmente vuole appesantire i fatti con commenti e dichiarazioni. Anche se nell’aria di Palazzo Stefanelli quell’accusa di stalking che colpisce l’ex assessore in quota Pd Stefano...
Nessuno ufficialmente vuole appesantire i fatti con commenti e dichiarazioni. Anche se nell’aria di Palazzo Stefanelli quell’accusa di stalking che colpisce l’ex assessore in quota Pd Stefano Tognarelli già si respirava da settimane.
Non è un caso la lettera di dimissioni datata 3 luglio con cui l’ex amministratore al turismo annuncia la decisione di lasciare la giunta. «Riacquisto la mia vita privata», scrive in quella nota per motivare la scelta di scrivere la parola “the end” a nove anni di amministrazione.
Dal Comune, oggi che la notizia è pubblica, si fa capire che l’allontanamento è stato pilotato, proprio alla luce del provvedimento che avrebbe investito l’ex assessore.
La bomba politica avrebbe investito per intero tutta la giunta scuotendo ancora di più le mura del municipio. E un sindaco, soprattutto un avvocato come Simone Millozzi non lo avrebbe potuto permettere. (f.s.)
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