Gioco
«Noi al fianco del Teatro Stabile» La Provincia tifa Armando Punzo
VOLTERRA. «Il Teatro Stabile all’interno del carcere, il coronamento del camminare, senza guardarsi indietro, per aprire definitivamente gli spazi, mentali e fisici perché è là dentro che si...
VOLTERRA. «Il Teatro Stabile all’interno del carcere, il coronamento del camminare, senza guardarsi indietro, per aprire definitivamente gli spazi, mentali e fisici perché è là dentro che si rappresenta la dignità non di pochi, ma di tutti noi: la strada ci ha portati fino a qui, non è più possibile tornare indietro». È un segnale importante e incisivo quello lanciato dalla Provincia di Pisa: un sostegno totale e incondizionato all’attività 25ennale della Compagnia della Fortezza e del suo demiurgo, il regista Armando Punzo. Presto partirà una campagna internazionale Adotta la Compagnia: un modo per dar vita a una cordata di soggetti, da singoli cittadini a imprenditori, festival sponsor per che adottano il progetto di Teatro Stabile e ne prenotano, virtualmente, un posto all’interno. Dentro quella struttura-contenitore di formazione teatrale che giace da anni in un progetto fermo nei meandri di burocrazia e silenziosi no. Ecco che la Provincia risponde all’appello: noi ci siamo, è l’estrema sintesi delle parole dell’assessore alla cultura Silvia Pagnin e di Massimiliano Casalini, presidente della IV commissione consiliare cultura, istruzione e sport.
«Sono tante la parole della Compagnia della Fortezza: bellezza, fuori, ultimi, radicalità, arte, rispetto, coraggio, Costituzione, anni, dentro, venticinque: sono diventate anche le nostre parole. Anche chi attacca, chi non vuole, chi sminuisce sa che queste parole ci sono, esistono», dicono. «Venticinque anni di un percorso che i moralisti e i rancorosi considerano una perdita di tempo e di risorse poiché schierato: ma non è così. Le categorie attuali di lettura socio-politica non possono interpretare nè la storia nè il presente della Compagnia e nemmeno il futuro. È l'evidenza che conta: sono le centinaia di persone che tutti gli anni "entrano" non per vedere ma per "partecipare", sono i riconoscimenti internazionali».(f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
