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Pontedera

Il Comune cerca soluzioni per ridurre l’impatto della Tares

Il Comune cerca soluzioni per ridurre l’impatto della Tares

Buti, i più penalizzati saranno ristoranti, bar, negozi di frutta, alimentari e fiorai ma anche le famiglie numerose

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BUTI. Un contributo dal Comune per calmierare la stangata della Tares. L’amministrazione butese cerca soluzioni per bilanciare i costi della nuova tariffa sulla gestione dei rifiuti e servizi. Soprattutto per quelle che, secondo le previsioni, saranno le categorie più colpite. Per alcune attività commerciali verrà applicato il coefficiente minimo, ma i costi lieviteranno ugualmente. «I più penalizzati – spiega l’assessore al bilancio Paola Spigai – saranno ristoranti, bar, negozi di frutta e verdura, alimentari e fiorai. Per questo stiamo pensando di introdurre un contributo per queste categorie merceologiche. Sarà versato direttamente dal Comune e rimarrà una spesa a carico del bilancio da coprire con il reperimento di altre risorse. Anche il gruppo di minoranza nell’ultimo consiglio comunale ha dato la sua disponibilità». La misura verrà studiata da un gruppo congiunto di tutte le forze politiche e dai rappresentanti delle categorie più colpite. Ma i tempi sono stretti: entro fine agosto, al massimo inizio settembre se ne dovrà discutere. Entro il 30 settembre la giunta deve approvare le eventuali variazioni di bilancio. L’attesa stangata invece arriverà a partire dalla bolletta di dicembre, con l’introduzione della maggiorazione di 30 centesimi al metro quadro che finirà interamente nelle casse dello Stato. Inoltre la Tares dovrà coprire interamente tutte le spese per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, mentre con la Tarsu il gettito poteva derivare anche da altre entrate. «I Comuni hanno pochi margini di manovra su questa tariffa – continua Spigai – che prende come riferimento i metri quadri dell’abitazione e il numero dei componenti del nucleo familiare. Al massimo possiamo decidere come modulare le utenze domestiche e quelle non domestiche, cioè stabilire quale percentuale di rifiuti è determinata dalle famiglie. Ma inevitabilmente ci saranno dei soggetti penalizzati». Secondo le stime la tassa introdotta dal governo Monti colpirà i nuclei familiari più numerosi. «Ad esempio una famiglia composta da 3 persone in un’abitazione di 100 metri quadri a fine anno pagherà 79 euro in più rispetto all’anno scorso, mentre 2 persone in 150 metri quadri spenderanno 27 euro in meno».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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