Il Tirreno

Pontedera

Clima e migrazione il guru di Pomarance che “cura” il mondo

di Gianni Bianchi
Clima e migrazione il guru di Pomarance che “cura” il mondo

Torcoli è uno dei massimi esperti a livello internazionale «Torno spesso nel borgo per abbracciare mia madre»

2 MINUTI DI LETTURA





POMARANCE. È uno dei massimi esperti a livello mondiale di cambiamenti climatici e migrazione. Dal suo piccolo borgo di Montecerboli “migra” anche lui e le Nazioni Unite prima e l’Unione Europea dopo diventano il suo “pane”. Lui è Francesco Torcoli, pomarancino a cinque stelle e cervello in fuga da anni ormai. Oggi ha 48 anni e nonostante la prestigiosa carriera, mai si dimentica della terra natia, dove oggi alle 21,15 terrà un incontro, “Cambiamenti climatici, degrado ambientale e migrazioni”, nella piazza del Comune grazie ai legami mantenuti con il Tavolo della Pace e l’ex sindaco Graziano Pacini.

«Torno spesso a trovare mia madre – racconta –, credo che raccontare le esperienze in ambito internazionale possa aiutare a creare un collegamento più diretto su temi che altrimenti potrebbero risultare lontani e astratti e a fare capire meglio le necessità di trovare insieme una via ad uno sviluppo sostenibile e solidale nel rispetto dei diritti umani». Si definisce un migrante Torcoli. Dopo una laurea in scienze politiche e un dottorato di ricerca in storia delle relazioni internazionali, nel 1994 inizia a lavorare in ambito internazionale con Nazioni Unite, Organizzazione per la Cooperazione e Sicurezza in Europa e Unione Europea specializzandosi in protezione dei diritti umani, risoluzioni e prevenzione dei conflitti e assistenza elettorale, ha lavorato in più di trenta paesi.

Dal 2010 lavora alla delegazione dell’Unione Europea in Ghana, occupandosi di migrazione, rifugiati, lotta alla corruzione, riciclaggio del denaro e diritti umani.

Francesco Torcoli parlerà questa sera di cambiamenti climatici, degrado e ambientale e migrazioni. «Sempre più spesso – fa notare Francesco – molte persone, specialmente nell’Africa sub-sahariana, sono spinte a migrare a causa dei cambiamenti climatici e dello stress ambientale che ne consegue. Cambiamenti climatici che possono anche essere alla base di violenti conflitti per il controllo di risorse sempre più scarse». E ancora: «Per fare fronte a queste nuove sfide è importante che la comunità internazionale si impegni a una riduzione dei gas serra attraverso l’aumento di energie rinnovabili».

Il riferimento col territorio è lampante: Pomarance, terra di geotermia a livello mondiale. La direzione in cui guardare a livello internazionale è questa. «Credo che oggi bisogna anche riconoscere la difficile situazione dei migranti ambientali che al momento non sono considerati dei rifugiati, ma che lo dovrebbero essere».

Entusiasta pure l’ex sindaco Graziano Pacini per la carriera del suo concittadino.

«È un onore averlo stasera con noi», chiude l’organizzatore dell’incontro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web