Sicurezza
Volterra Classica, la mente è un regista australiano
VOLTERRA. Si innamora di Volterra oltre 20 anni fa. Una visita da oltreoceano che resta nel cuore al regista di teatro e opera lirica, l’australiano John Wregg, che dalla sua Sydney decide di...
VOLTERRA. Si innamora di Volterra oltre 20 anni fa. Una visita da oltreoceano che resta nel cuore al regista di teatro e opera lirica, l’australiano John Wregg, che dalla sua Sydney decide di acquistare un casolare nella campagna etrusca dove vive sei mesi l’anno. E finalmente quel tocco d’artista diventa una manifestazione vera e propria che prende vita, corpo, musica e arte sul Colle il prossimo 9 agosto. Una Volterra Classica, notte di musica, arte e spettacolo realizzata in tandem con la Confcommercio e il suo presidente locale Marco Socchi.
«Diciamo che questa serata che vorrebbe essere una prima edizione di una kermesse che si ripete, nasce dopo la notizia che il Comune avrebbe tagliato una delle due Notti bianche quest’anno: quindi come categoria ci siamo adoperati per organizzare qualcosa che non fosse la solita manifestazione commerciale di massa», spiega il presidente dell’associazione di categoria. Ecco che nasce questa soiree. Una serata di nicchia, che prende il via alle 18: per l’occasione si apriranno le porte di location storicamente chiuse al pubblico, come il prestigioso palazzo Cangini Westinhouse di via Gramsci, Palazzo Dello Sbarba e altre dimore storiche, insieme alla pinacoteca e al museo etrusco Guarnacci. Sotto portici e dentro androni suoneranno decine di musicisti e altrettanti artisti faranno performace. Flauti, violini, viole, contrabbassi: sarà la notte classica di Volterra. «Un altro aspetto particolare – continua Socchi – è che questi artisti non saranno pagati, ma saranno ospitati nelle strutture». Il presidente lancia un appello: «Invito tutti i commercianti a stare aperti quel giorno, anche la sera, è un’occasione di nicchia per riportare a Volterra un’iniziativa non di massa, ma elegante e raffinata». E l’entusiasmo si percepisce in ogni singola parola del regista della terra Downunder: «Mi sono innamorato di Volterra per il mistero che la avvolge, è uno scrigno di tesori fuori dalle rotte turistiche di massa che mi ha rapito: ogni singola parte della mia casa ha più storia del mio continente», chiude John Wregg.(f.s.)
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