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Pontedera

Mille posti a termine: li assicura la vendemmia

Mille posti a termine: li assicura la vendemmia

La Cia di Pisa: «Il settore sta mostrando segnali interessanti, sia per l’export che per la qualità e la quantità della raccolta di questa annata»

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PONTEDERA. Arriva dai campi un po' di fiato al mercato del lavoro.

L’agricoltura tiene testa alla crisi e registra lievi ma significativi incrementi occupazionali. Così i campi, anzi le vigne,  della Valdera, del Valdarno Inferiore e di parte della Valdicecina, stanno per aprire le porte ai circa 1.000 addetti che verranno assunti a termine per la vendemmia.

Il settore vitivinicolo infatti sta mostrando segnali interessanti, sia di buona ripresa dell’export, sia in termini di qualità e quantità della raccolta di quest’annata che secondo gli esperti sarà ottima. Anche l’ortofrutta, dopo una partenza incerta, sta recuperando. Così, nonostante la crisi (il settore ha risentito in maniera pesante del maltempo e dell’aumento dei costi), i numeri occupazionali sono in crescita.

«Ortofrutta e soprattutto la vendemmia, oltre all’olivicolo, che promette una buon annata – spiega la Cia di Pisa guidata da Francesca Cupelli e diretta da Stefano Berti  – danno una spinta al lavoro con  contratti a termine come avventizi in tutta la zona. Sono numeri importanti visto il momento molto difficile che stiamo attraversando dal punto di vista socio-economico». 

Si tratta di posti di lavoro che, a grandi linee, vanno fino all’autunno inoltrato con il termine della frangitura. 

«È chiaro, si tratta di stagionali, ma il dato significativo è che si conferma la stabilità occupazionale di un settore – fa notare la Cia di Pisa – che è un motore dell’economia reale  e non virtuale della provincia di Pisa, con i suoi 750 addetti a tempo indeterminato  e i 3.000 contratti a termine che vengono siglati ogni anno dalle aziende. Sulla  vendemmia dunque le prospettive sono buone sia per la quantità, ma soprattutto per la qualità. Bene, appunto, anche l’ortofrutta, complice l'effetto del caldo sul consumatore: si registra un +20% di vendita diretta nelle aziende della filiera corta.  Anzi, in questi giorni dove Caronte ha alzato ancora di più le temperature, l’aumento del consumo è salito del 5%».

A proposito di posti di lavoro nel vino, l’azienda Castellani, con le sue tenute tra Crespina e Pontedera, è in cerca di nuovo personale. «Siamo disposti ad assumere una persona come responsabile enologico – dicono dalla Castellani –, un'altra per l'imbottigliamento e altre in vari reparti tecnici. Chi è interessato chiami pure in azienda».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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