Sicurezza
In oltre 200 al Baccanale per il Teatro Romano
Volterra, monumento da salvare: in testa al corteo simil orgiastico l’attrice della scuderia Brass Nela Lucic: partenza da piazza dei Priori Assenti i politici locali
Oltre duecento volterrani al Baccanale in salsa volterrana. In cima al corteo simil orgiastico nella teoria, ma tutto sommato sobrio nella pratica, ci sono le Dissolute Assolte, ovvero le donne del Don Giovanni. Corpetti, biancheria intima, abitini succinti e soprattutto spacchi e tacchi vertiginosi aprono il flash mob provocazione, che da piazza dei Priori arriva fino al Teatro, organizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni del Teatro Romano di Volterra. In testa c’è l’attrice della scuderia Tinto Brass, Nela Lucic che declama il Manuale per l'educazione delle fanciulle della buona società è un libro di Pierre Louys: letteratura erotica la parola d’ordine.
Così il direttore artistico del festival Teatro Romano srotola la sua battaglia per salvare il monumento, che ha dato il nome al suo decennale festival che da due anni ha dovuto emigrare altrove. «Nessuna volgarità, solo il gioco del bello», dice. I volterrani ci sono, mancano i politici locali. Della giunta nemmeno l’ombra. «Non voglio fare polemiche, solo mettere l’attenzione su questo bene dove sono passati grandi della cultura italiana come Dario Fo e Giorgio Albertazzi», chiude Migliorini.
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