Sicurezza
Gabbanini vuole il bis «Mi ricandido nessuno mi fa paura»
Il sindaco di San Miniato rompe gli indugi e annuncia: «Disponibile anche al confronto in eventuali primarie»
SAN MINIATO. Si sente già odore di campagna elettorale in quel di San Miniato.
Stasera, alla Festa Comunista in corso da venerdì a La Catena, i militanti di Rifondazione e Sel si ritrovano intorno allo stesso tavolo ad approfondire lo spinoso tema “San Miniato, un altro sindaco è possibile”.
Un ulteriore segno tangibile della frattura esistente e quasi insanabile tra l’attuale primo cittadino Vittorio Gabbanini (espressione del Pd) e le forze della sinistra che attualmente si trovano all’opposizione. Proprio dallo schiaffone che i Comunisti si accingono a sferrare a Gabbanini prende le mosse l’intervista al sindaco di San Miniato.
Sindaco, cosa si sente di dire a chi, nell’area della sinistra, sta già lavorando ad un’alternativa a lei in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno?
«Innanzitutto, ringrazio la Festa Comunista per la grande pubblicità che mi hanno fatto e mi stanno facendo. Con loro e con i cittadini voglio però essere chiaro. Da parte mia c’è la ferma intenzione a ricandidarmi alla guida del Comune di San Miniato.
In questo primo mandato penso di aver svolto il compito che mi ha affidato la popolazione senza particolari problemi, quindi non vedo motivi per cui non debba cercare la riconferma alle prossime amministrative. Ritengo che questo lo pensi anche il mio partito. Se poi si dovesse decidere di passare nuovamente attraverso lo strumento delle primarie, sarò ugualmente della partita. Non ho paura di nessuno, non ne ho motivo, sono assolutamente sereno».
Tubone e urbanistica sono i temi su cui l’opposizione ha riposto molte delle critiche. C’è qualche fondo di verità in queste?
«Assolutamente no. Per quanto riguarda il Tubone sono decisamente in disaccordo con chi è contrario al progetto. Si tratta di un’opera essenziale e urgente per il nostro comprensorio. Mette in sicurezza i piccoli e medi depuratori e assicurerà il riciclo delle acque per scopi agricoli. Mi meraviglio che certe critiche arrivino da chi sbandiera da sempre di essere sensibile al tema dell’acqua. Sul fronte dell’urbanistica, ricordo che quando ho preso in mano le redini del Comune ho trovato una situazione in cui nessun tecnico voleva presentare alcun progetto a causa di un regolamento troppo complicato e restrittivo. Dopo un lavoro che definisco eccellente, abbiamo cambiato la dirigenza del settore, ora il nostro fiore all’occhiello, e rimodellato il tutto a vantaggio delle esigenze dei cittadini. Siamo già alla fase degli inserimenti programmatici per il secondo regolamento urbanistico, che non prevederà alcun ulteriore consumo di suolo».
In queste condizioni, come farete a recuperare i rapporti con le forze della sinistra per presentarvi uniti alle prossime elezioni, come successo peraltro in altri comuni del comprensorio?
«Per la verità, stiamo già cercando di riallacciare i rapporti, ma con certi comportamenti non è sicuramente facile. Prendiamo ad esempio il bilancio di previsione: i quattro Comuni del comprensorio hanno concordato le linee guida, ma a Santa Croce Sel (che è anche in giunta) vota a favore e qui, a San Miniato, vota contro. Mi sarei aspettato almeno l’astensione. Il prossimo banco di prova sarà il regolamento urbanistico e se anche in questo caso la porta ci verrà chiusa in faccia penso sia difficile trovare un qualche accordo, anche se certe partite le lascio volentieri giocare al partito».
Ma lei andrà in ferie nei prossimi giorni?
«No, non andrò in ferie. Sto bene a casa, dove mi godrò solo qualche giorno di relax. Perché ho da fare, devo preparare la scaletta del lavoro da settembre in poi».
Si riferisce alle opere pubbliche?
«Sì, proprio a quelle. Da maggio a settembre 2013 abbiamo dato il via a lavori per complessivi 2,1 milioni, a cui si devono aggiungere gli oltre due milioni del progetto “Apea” nella zona industriale di Ponte a Egola. Il primo appuntamento in calendario è il prossimo 3 agosto, quando sarà inaugurato il quarto fontanello pubblico nel nostro territorio, quello nella frazione di Isola. Inoltre, vorrei ricordare le aree fitness lungo l’argine a Ponte a Egola e nella zona della Casa Culturale a San Miniato Basso e la riqualificazione in programma per piazza XXV Aprile a San Miniato Basso, di cui cambierà l’assetto grazie anche ad un accordo raggiunto con un artigiano che ci fornirà delle belle panchine artistiche. Infine, stiamo terminando i lavori del museo di San Genesio. Non tutto, lo devo ammettere, è merito del Comune. Molte cose l’amministrazione non sarebbe stata in grado di farle se non avesse goduto della collaborazione e delle risorse di alcuni soggetti privati e della Regione Toscana».
Capitolo scuole: sono previsti interventi da parte del Comune?
«Innanzitutto, sottolineo il rifacimento del tetto della scuola materna di San Miniato Basso. Sempre in questa frazione abbiamo in programma l’apertura di via De Amicis per gestire meglio la scuola Galilei. Poi, partiranno a breve i lavori per la dotazione di lavagne multimediali e quelli per l’ampliamento della scuola de La Scala dopo l’ottenimento da parte della Regione di una classe in più.
E a febbraio, ci sarà un nuovo asilo nido a Roffia, per il quale è in fase di espletamento la gara d’appalto».
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