Sicurezza
Autodromo, via libera in Regione
Il progetto ai Pardossi supera un altro ostacolo verso l’autorizzazione
PONTEDERA. A rombare, per adesso, è la soddisfazione. Quella che non trattiene il sindaco di Pontedera Simone Millozzi al rientro da Firenze. Il progetto dell’autodromo “Giovannino Agnelli” ai Pardossi, all’interno della Tenuta Isabella, segna un punto di svolta. Dalle stanze della Regione Toscana è la conferenza paritetica interistituzionale a dare il via libera. Nessuna incompatibilità degli atti amministrativi del Comune con il Pit, il Piano di indirizzo territoriale della stessa Regione.
A livello urbanistico l’opera si può fare avendo verificato le garanzie a salvaguardia dello Scolmatore e dei campi agricoli seminati di colture di pregio. «Viene confermata la bontà delle scelte amministrative – afferma il primo cittadino –. Abbiamo compiuto un percorso trasparente e attento a ogni situazione. Anzi, abbiamo sempre preso spunto dalle osservazioni che ci sono arrivate in prima istanza dalle associazioni e dai comitati. Ma, soprattutto, dagli enti sovraccomunali».
Dalla Regione il sì si lega ad alcune indicazioni «da seguire in fase di redazione del progetto, come l’aumento dei filari alberati e delle aree a verde. Ma anche la conservazione del reticolo idraulico della tenuta e la realizzazione all’ingresso della tenuta di un parco pubblico».
Il percorso che sta compiendo il progetto della pista per motori è lungo. È partito a gennaio del 2010 e ancora restano da sciogliere alcuni nodi. In particolare, sulla sponda di Cascina c’è da completare la revisione del Regolamento urbanistico in cui viene compresa la modifica della zonizzazione acustica delle zone limitrofe all’area individuata per la costruzione della pista dell’autodromo e di tutti i servizi a esso collegati. Dopo si potrà portare il progetto all’esame della conferenza dei servizi in Provincia, per la valutazione del progetto che ha dalla sua già la Vas, la verifica di impatto ambientale, ecologica e di sviluppo.
Dall’ingresso negli uffici provinciali, salvo richieste di approfondimento, entro novanta giorni l’iter autorizzativo si dovrebbe chiudere. Poi resterebbe solo il ritiro delle concessioni in Comune. «La politica si è assunta il compito di portare avanti un progetto che serve alla città – sottolinea Millozzi –. Abbiamo fatto il nostro ruolo. C’è un imprenditore che da alcuni anni sta aspettando di investire trenta milioni di euro. Legata alla pista c’è una ripercussione occupazionale, con una novantina di posti di lavoro. E c’è la ricaduta sull’indotto che è di notevole spessore economico».(m.m.)
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