Il Tirreno

Pontedera

Rifiuti, salasso di fine anno le tariffe Tares in consiglio

di Manolo Morandini
Rifiuti, salasso di fine anno le tariffe Tares in consiglio

Pontedera, in capo alle famiglie l’aumento in media è del venti per cento A pesare sono i rincari dovuti a Igenio e all’estensione del “porta a porta”

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PONTEDERA. È il conto in capo alle famiglie e alle imprese a dare la dimensione del rincaro dei rifiuti. Per le prime la cifra lievita in media del 20% mentre per le attività produttive e commerciali è nell’ordine del 10%. Poi ci sono i distinguo tra quanto in bolletta compete ai Comuni e allo Stato, oltre agli effetti positivi delle possibili detrazioni. La stangata è comunque in arrivo a dicembre, perché i soldi li dovranno tirare fuori comunque i pontederesi.

A far saltare gli equilibri è la maggiorazione di 30 centesimi per metro quadrato decisa per aiutare i Comuni a finanziare i propri “servizi indivisibili”, dalla manutenzione di strade all’illuminazione pubblica, dalla cura del verde alla sicurezza. Il conto resta ma quei soldi, invece che al Comune, andranno pagati direttamente allo Stato. Un tema caldo che questo pomeriggio, dalle 16,30, sarà sul tavolo del consiglio comunale di Pontedera dove si discute dell’approvazione delle tariffe del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares). Nella seduta verrà messo a fuoco anche il regolamento per rendere più leggere le bollette alle persone con difficoltà economiche.

Dentro la tariffa. L’aumento medio della tariffa è del 5%, frutto della somma dell’adeguamento del servizio al costo dela vita, determinato dall’Istat a quota 3%, e per il restante 2% per far fronte alle maggiori spese per l’introduzione di Igenio, il sistema di cassonetti itineranti nei quartieri Villaggi e Stazione, ma anche dell’estensione della raccolta porta a porta alle frazioni Borra, Romito e Santa Lucia. C’è poi quel 10% di Iva che viene ancora richiesto nelle more dei regolamenti che diano corpo al pronunciamento della Corte costituzionale del 2009, che ha sancito la natura di tributo e on di tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti.

La famiglia tipo. Una famiglia di tre persone, che abita in un alloggio di 120 metri quadrati quest’anno con la Tares si vedrà recapitare un conto di 318,25 euro, mentre lo scorso anno con la Tia si fermava a 261,99 euro. A far lievitare la spesa sono i 42 euro di “maggiorazione” del tributo frutto dei 30 centesimi al metro quadrato che con la Tia non erano richiesti. Nel computo anche l’addizionale provinciale che passa da 11,40 euro agli attuali 13,15 euro. In pratica, la famiglia pagherà 56 euro in più sul 2012 per un incremento che sfiora il 21,5%.

Il negozio tipo. Nel caso di un negozio di abbigliamento o di calzature che esercita l’attività in un fondo di 200 metri quadrati il tributo passa da 1.208,32 euro del 2012 agli attuali 1.333,98. Anche in questo caso la stangata arriva dall’inedita “quota servizi” che incide sul conto finale per 60 euro. C’è poi l’addizionale provinciale che passa da 52,52 euro a 60,66.

Le agevolazioni. A dare il quadro delle difficoltà ma anche delle incertezze in cui si muove il Comune di Pontedera per regolamentare un tributo che il governo, entro il 31 agosto, potrebbe ridefinire sono i limiti del fondo con cui si punta a sostenere chi è in difficoltà economica. Ammonta a 5mila euro la dotazione del fondo che servirà a rendere più leggere le bollette per quelle famiglie che hanno problemi a pagare il conto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. «Si tratta di una cifra irrisoria – sottolinea l’assessore al bilancio Marco Papiani (nella foto) –. Ma avevamo la necessità di istituire il fondo per cercare di quantificare, in seguito, le persone che potranno averne bisogno. La copertura per adesso è data dai soldi dell’Imu che, essendo slittata, non servono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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