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Il giallo del gatto che mobilita le forze dell’ordine

Il giallo del gatto che mobilita le forze dell’ordine

POMARANCE. Rione Marzocco, la parte più antica del nucleo urbano di Pomarance. Nel cuore del vecchio borgo. Un cuore silenzioso e tranquillo, avvolto nella flemma della calura estiva. Rompe la pace...

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POMARANCE. Rione Marzocco, la parte più antica del nucleo urbano di Pomarance. Nel cuore del vecchio borgo. Un cuore silenzioso e tranquillo, avvolto nella flemma della calura estiva. Rompe la pace di questo sereno quadretto un gatto che miagola ripetutamente. La voce flebile ma costante dell’animale proviene da una casa nei pressi di piazza San Carlo.

Fra i vicini, dopo qualche giorno che il miagolare torna a ripetersi a intervalli pressoché regolari, si iniziano a fare ipotesi. Forse è successo qualcosa? Forse il padrone della bestia ha avuto un malore? Forse nessuno se n’è accorto, il gatto è rimasto chiuso in casa e adesso si lamenta, quasi fosse murato vivo? Ma la casa in questione è disabitata. Allora forse, semplicemente, almeno escludendo eventuali sinistri risvolti dal punto di vista umano, un fragile micio è rimasto intrappolato, chissà perché, chissà per come, in una casa disabitata. Chiuso dentro, magari anche bisognoso di cure, forse affamato, chiede vanamente aiuto. Qualcuno decide perciò di fare luce sul piccolo enigma chiamando chi di dovere. «Ho pensato di avvertire i vigili del fuoco – racconta una abitante del posto – per capire se era successo qualcosa». Così vengono avvertiti più volte, da varie persone, sia carabinieri che vigili del fuoco. E si giunge, alla fine, a scoprire che non c’è alcun mistero. Nessuno è rimasto chiuso in casa, murato vivo e bisognoso di cure, ma c’è solo un simpatico gatto grigio che fa il suo mestiere, rifuggire pacatamente ogni responsabilità. Il sinuoso animale entrava ed usciva dal disabitato locale servendosi di una finestra rotta che dava su un piccolo cortile. E amava fermarsi a miagolare nei pressi del davanzale. Molti hanno pensato che fosse rimasto imprigionato. Schiarite le corde vocali, il gatto passeggiava indisturbato per la casa. Poi, così com’era arrivato, se ne andava.

Gianni Bianchi

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