La manifestazione
«Il distretto? Esempio da seguire»
Il ministro Orlando alla Festa Democratica e poi a colloquio col sindaco Ciaponi
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Non può essere solo lo Stato a farsi carico della tutela ambientale. Tema che richiederà sensibilità e investimenti dai privati, proprio come sta avvenendo nel comprensorio». È uno dei messaggi che il ministro dell’ambiente Andrea Orlando ha voluto lanciare dal dibattito di domenica sera alla Festa Democratica di San Miniato. «Il ministro ha preso atto dell’attenzione ambientale del nostro territorio come elemento di eccellenza, allargando il tema ad altre esperienze non positive del contesto italiano, a cominciare dall’Ilva di Taranto», spiega il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi, che ha ripercorso la storia del Valdarno dagli sforzi per la riduzione delle emissioni odorigene fino alla recente certificazione Emas, passando per il Poteco e le innovazioni messe in campo all’interno delle aziende. Presenti alla serata, moderata da Cristian Pardossi, anche l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Andrea Pieroni e il consigliere regionale Ivan Ferrucci. A margine del dibattito, il sindaco Ciaponi ha avuto anche un breve colloquio con il ministro Orlando sul tema del Tubone: «Un incontro confidenziale – racconta – per sottolineare l’importanza dell’accordo di programma per la depurazione, riportando al ministro anche le recenti parole di Enrico Rossi in merito al progetto, nonché la necessità di procedere speditamente espressa dall’assessore regionale Anna Rita Bramerini. Il Ministero dell’Ambiente, del resto, è il principale soggetto coinvolto nell’accordo insieme alla Regione e agli imprenditori. L’incontro è servito ad avere un rapporto più diretto e confidenziale col nuovo ministro, che rappresenta per il nostro territorio un punto di riferimento importante». Un territorio che su certe questioni, sottolinea Ciaponi, dovrà avere in futuro una voce unica, più forte e più autorevole anche presso i palazzi romani: «L’Unione dei Comuni serve anche a questo – aggiunge –. Sarà il trampolino di lancio per dare a questo territorio una maggiore presenza».(g.p.)
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