Finanza
Il bilancio comunale punta sulla scuola
BUTI. Il programma di bilancio approvato in consiglio comunale a Buti punta forte sull’istruzione. L’introduzione del tempo pieno e il progetto “A scuola senza zaino” rivoluzioneranno le abitudini...
BUTI. Il programma di bilancio approvato in consiglio comunale a Buti punta forte sull’istruzione. L’introduzione del tempo pieno e il progetto “A scuola senza zaino” rivoluzioneranno le abitudini scolastiche dei 27 alunni di prima elementare. Entrambi con lo scopo di alleggerire i ragazzi che entreranno in classe per la prima volta a settembre.
«Dal vecchio sistema delle 30 ore passeremo a 40 ore settimanali su 5 giorni di scuola – spiega l’assessore all’Istruzione Giacomo Pratali – per un totale di 8 ore al giorno. Nelle ore trascorse a scuola è incluso il servizio mensa e gli insegnanti potranno gestire meglio i compiti per casa. Tra mensa e trasporti ci costerà 20mila euro in più, ma dopo anni di risparmi sulla scuola è arrivato il momento di investire». Una misura più comoda anche per le esigenze di lavoro dei genitori.
Con l’altro programma invece gli alunni diranno addio al peso delle cartelle stracolme di libri e quaderni. Il materiale didattico sarà a disposizione direttamente in classe. «Siamo il terzo comune ad adottare “A scuola senza zaino”, dopo Fauglia e Santa Maria a Monte. Gli insegnanti gestiranno gli alunni con programmi di lavoro coordinati e saranno divisi in gruppo, per un’attività didattica completa. Per ora lo abbiamo proposto alla prima elementare, poi vedremo se estenderlo».
Non sono previsti tagli ai servizi sociali ed è scongiurato l’aumento dei servizi a domanda individuale. L’aliquota Imu sarà ridotta per due categorie: da 10,1 a 9,5% per le case in comodato gratuito date dai genitori ai figli e per le aree edificabili. «Dal 2009 al 2013 le entrate trasferite dallo Stato al Comune sono diminuite di un milione e 300mila euro – dice il sindaco Alessio Lari – a fronte di questi tagli ingenti abbiamo cercato di non gravare sulle tasche dei cittadini».
La sforbiciata colpisce sport e cultura. «Ci sarà un taglio del 10% all’Associazione teatro Buti. È brutto tagliare sulle attività culturali, ma i cittadini devono leggere queste misure in un’ottica trasversale di solidarietà. Sullo sport, saranno le società che utilizzeranno il campo sportivo a pagare le utenze».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
