Il Tirreno

Pontedera

Abusi edilizi nel canile scatta la denuncia

di Francesca Suggi

Animali ospitati senza autorizzazione, multa anche per scarichi irregolari La Forestale: il titolare deve ripristinare l’area come da regolamento

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VOLTERRA. L’aspetto non piace, tra cattivi odori, sporcizia diffusa e degrado. Ma non è su questo che si concentra il blitz del Corpo Forestale al canile “sanitario” di proprietà di un privato, Piero Fulceri, in località La Villa, a Volterra. A insospettire le guardie sono alcuni lavori in corso nella struttura che fino allo scorso anno era convenzionata con il Comune di Volterra. Ampliamenti che, dopo le verifiche effettuate con gli uffici comunali, si sono rivelati irregolari così come altri abusi edilizi riscontrati in loco. Tutti da demolire per ripristinare la situazione come da regolamento urbanistico, a spese del privato. Nella struttura fino al 2012 venivano ricoverati temporaneamente (per il periodo della quarantena) i cani randagi accalappiati sul territorio, poi spostati nel canile di Reggio Emilia, allora in convenzione con il Comune, che da qualche mese, invece, si serve di una struttura a Fucecchio.

«Avevamo avuto diverse segnalazioni e siamo intervenuti – raccontano dal Corpo Forestale –. Sinceramente abbiamo trovato pochi cani ricoverati dentro e il proprietario ci ha detto che non erano suoi e li stava tenendo per altre persone». Le guardie sottolineano che il servizio di dog-sitteraggio, ove si tratti di una prestazione retribuita, necessita di autorizzazioni in questo caso assenti. Gli agenti forestali, con il supporto di veterinari, non hanno riscontrato alcun maltrattamento sugli animali. I guai sono sulla struttura, che accoglie anche maiali, capre, pecore, conigli e asini. «Rispetto ai lavori in corso – continuano – il proprietario ci ha detto che voleva ampliare la porcilaia, da lì sono scattati una serie di accertamenti che hanno portato al riscontro di 21 abusi edilizi, alcuni totali altri parziali». E vanno nei dettagli. «Il privato aveva l’autorizzazione di tenere in piedi, in modo provvisorio, alcune strutture fino a quando era ancora in corso la convenzione col Comune, una volta scaduta avrebbe dovuto demolire tutto». Piero Fulceri viene denunciato per abusi edilizi. Irregolarità confermate dal Comune che ha fatto il sopralluogo insieme alla Forestale. «Quell’area a maggior ragione è sotto vincolo paesaggistico, da qui alla fine dell’anno quel che non è in regola deve essere demolito e l’area deve essere ripristinata così come prevede il regolamento urbanistico». Sarà il privato, a suo spese, ad occuparsi del ripristino. Oltre al procedimento penale in corso, Fulceri viene sanzionato per scarico di acque reflue nel botro pubblico dello Scricciolo che passa di là. «Una sanzione che deve provvedere a ratificare l’amministrazione, che va da 600 a 3mila euro», chiudono.

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