Il Tirreno

Pontedera

Nulle le multe contro la prostituzione

di Sabrina Chiellini
Nulle le multe contro la prostituzione

La Cassazione dà ragione ad un cliente e definisce illegittime le ordinanze dei sindaci. Cosa faranno Bientina e Pontedera?

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PONTEDERA. Mentre anche le forze dell’ordine di Pontedera stanno lavorando per monitorare la presenza di prostitute in città, in particolare nella zona della stazione ferroviaria, e lavorare insieme al Comune all’adozione di un’ordinanza, come quella in vigore nella vicina Bientina, per scoraggiare clienti e prostitute a fermarsi lungo le strade, arriva una sentenza della Cassazione che dichiara nulle le multe effettuate agli automobilisti che si fermano lungo le strade del sesso a pagamento.

La sesta sezione civile della Suprema Corte ha annullato, con rinvio, una sentenza con cui il giudice di pace di Pescara aveva respinto il ricorso di un uomo sanzionato per aver violato l'ordinanza del sindaco di Montesilvano, che proibiva di "fermarsi con autoveicolo in prossimità di esercente il meretricio sulla via pubblica". Il giudice di pace aveva confermato la sanzione, sia pure riducendola della metà (da 500 a 250 euro). Nel dare ragione all'uomo la Cassazione ha richiamato la giurisprudenza della Corte costituzionale, che nel 2011 ha dichiarato illegittima la norma contenuta nel "pacchetto sicurezza" (del 2008) con cui si assegnavano poteri straordinari ai sindaci per l’adozione di "provvedimenti a contenuto normativo ed efficacia a tempo indeterminato, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minaccino la sicurezza urbana, anche fuori dai casi di contingibilità ed urgenza". La Consulta aveva sancito che tale disposizione violasse diversi articoli della Costituzione, perché non prevedeva "una qualunque delimitazione della discrezionalità amministrativa in un ambito, quello dell’imposizione di comportamenti, che rientra nella generale sfera di libertà dei consociati”.

La notizia della multa annullata a un cliente non turba il sindaco di Bientina, Corrado Guidi, il quale, visti i risultati positivi dell’ordinanza contro lo sfruttamento della prostituzione da lui emessa per cercare di ridurre in particolare il degrado sulla Bientina-Altopascio , non pensa di rivedere l’ordinanza che peraltro viene adottata sempre per un periodo determinato. Al termine viene eseguito un monitoraggio e i controlli vengono sospesi per alcuni giorni per dare poi la possibilità agli uffici e al sindaco di rinnovare il provvedimento.

«L’ordinanza ha avuto l’effetto che ci aspettavamo – dice Guidi –: la presenza di prostitute lungo la Bientinese nel tratto che attraversa il nostro comune è quasi scomparsa». Il fenomeno è diventato sporadico. Dall’inizio dell’anno carabinieri e polizia municipale hanno “scritto” circa quindici sanzioni, elevate in maggior parte alle prostitute stesse.

Nel primo anno in cui è entrato in vigore il provvedimento, “giustificato” soprattutto per ragioni di sicurezza stradale e decoro ambientale, sono stati 97 i verbali elevati dai carabinieri, 7 quelli della polizia municipale. Il 30 per cento delle sanzioni (tutte da 400 euro) sono state pagate immediatamente. Meglio non ricevere certe sorprese a domicilio. La particolarità dell’ordinanza sta nel fatto che a rischiare la multa non sono stati solo i clienti-automobilisti ma anche le prostitute, provenienti in maggioranza da Albania, Bulgaria, Polonia, Romania e residenti nelle zone di Altopascio, Montecatini Terme e Montecarlo di Lucca. Giovani che oggi si concentrano sulla Bientinese nel tratto di Altopascio.

L'ordinanza impone il divieto di tutti quegli atteggiamenti e indumenti che sono in qualche modo riconducibili all'esercizio della prostituzione. Le auto non possono rallentare, frenare bruscamente, eseguire manovre e fermarsi per concordare prestazioni sessuali a pagamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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