Proteste
Il borgo si compra il defibrillatore
Micciano, l’apparecchio presentato nell’ambito della sagra del Ciambellino
POMARANCE. Un impegno corale, sotto la regia della Pro loco. Così a Micciano si prova a contrastare l’isolamento in cui vivono gli abitanti del borgo. Con una raccolta di soldi che è servita ad acquistare un defibrillatore semiautomatico. Un primo passo a cui seguirà il corso per imparare a utilizzare lo strumento e le pratiche di rianimazione cardio-polmonare. Un motivo in più per far festa nel fine settimana che celebra la 10ª edizione della sagra del Ciambellino.
Ieri pomeriggio la consegna dell’apparecchio alla presenza del sindaco di Pomarance Loris Martignoni e di una rappresentanza delle misericordie di Pomarance e Castelnuovo che hanno simulato l’uso del defibrillatore.
«Le nostre vie di comunicazione non proprio scorrevoli, la lontananza dagli ospedali e dalle principali cardiochirurgie toscane, mettono in evidenza difficoltà e inevitabili “rallentamenti” nelle operazioni di soccorso, in particolare nei casi di arresto cardiaco, dove il fattore tempo è determinante – afferma la Pro loco –. Il defibrillatore è un apparecchio essenziale che può però essere adoperato solo da persone adeguatamente formate dalle centrali operative 118. Da questa esigenza nasce il nostro appello alla comunità miccianese, affinchè si dimostri ancora una volta responsabile e sensibile e partecipi in modo nutrito al percorso di formazione che si terrà nel prossimo autunno».
La sagra prosegue questa mattina con la moto cavalcata in collaborazione con il Moto club Volterra. Dalle 16 le attrazioni per le strade del borgo, tra le quali spiccano il mercatino dei prodotti tipici locali e la sfilata degli abiti delle spose miccianesi dai primi anni ’60 ad oggi. In serata, cena tipica toscana, ballo in piazza con Alessandra Blù e alle 23 lo spettacolo di fuochi d’artificio.
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