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Lungo il fiume come Bellincioni Il libro sul battello

Lungo il fiume come Bellincioni Il libro sul battello

PONTEDERA. Sulle tracce di Giovanni Bellincioni lungo l’Arno da Firenze a Pisa. Nel 1908 si chiamava Raspamota, oggi il nome del battello è Andrea da Pontedera. Un tempo a bordo insieme all’ingegnere...

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PONTEDERA. Sulle tracce di Giovanni Bellincioni lungo l’Arno da Firenze a Pisa. Nel 1908 si chiamava Raspamota, oggi il nome del battello è Andrea da Pontedera. Un tempo a bordo insieme all’ingegnere di Pontedera c’erano Salvatore Orlando (proprietario dello storico cantiere livornese) e Giulio Picchiotti (dell’omonimo cantiere a Limite sull’Arno), adesso invece lungo il fiume scivolano i battellieri-cantastorie Mario Mannucci e Michele Quirici, che questo pomeriggio alle 18,15 presenteranno a bordo del battello (sempre che non ci siano oltre 50 persone) la ristampa anastatica del volume “Giovanni Bellincioni - La prova del Raspamota e la navigazione in Arno, 1908”, letture a cura di Gianni Ferdani. «Abbiamo riscoperto un testo perduto scritto da Bellincioni, noto personaggio a livello locale e non solo, praticamente il padre architetto che ha costruito mezza Valdera», spiega Quirici della casa editrice Tagete. Un passo indietro. «Una delle passioni di Bellincioni era, appunto, la navigazione fluviale e appoggiava il progetto di un canale tra Fornacette e Pontedera, così come voleva fare un sistema di navigazione in grado di collegare Pontedera, Firenze, Pisa e Livorno». Praticamente mezza Toscana in relazione via fiume. Così fu intrapreso nel 1908 questo viaggio a bordo di Raspamota per dimostrare che l’Arno era navigabile. «Da Firenze a Pontedera impiegarono 5 ore», continua Quirici che sta preparando un libro sul tema della navigazione sull’Arno. «Oggi il fiume è una via di di trasporto dimenticata, se solo ci ricordassimo che tutti i marmi che hanno fatto bella Firenze sono arrivati da Carrara via fiume». Torna in mente il progetto, ancora su carta, di riuscire un giorno a far attraccare il battello Andrea da Pontedera in quel di Castelfranco. Un progetto nato tra i 7 Comuni rivieraschi, Pontedera, Calcinaia, Santa Maria a Monte, Castelfranco, Montopoli, S. Croce e San Miniato.

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