Il Tirreno

Pontedera

Sconti sull’Imu per chi affitta al Comune

di Giacomo Pelfer
Sconti sull’Imu per chi affitta al Comune

Approvato il bilancio di previsione a Castelfranco di Sotto: aumentano il servizio di scuolabus e la tassa sul suolo pubblico

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Un bilancio che prova a dare dei segnali, verso la famiglia e il centro storico, con l’aliquota Imu ritoccata al ribasso per chi affitta fondi del centro per nuove attività, premiando soprattutto quelle iscritte al Centro commerciale naturale, con esenzione del suolo pubblico per gli esercenti ubicati nel perimetro delle vecchie mura, dove si potranno eseguire ristrutturazioni con esenzione dagli oneri di urbanizzazione. Sono alcuni degli elementi della manovra preventiva 2013 del Comune di Castelfranco, approvata giovedì con i voti del solo Pd, al termine di un consiglio comunale proseguito oltre le 3 di notte. Un bilancio che mantiene fermi i capitoli di spesa per scuola e sociale, aumentando però di 15 euro a famiglia il costo dello scuolabus, oltre all’adeguamento Istat per tutti gli altri servizi a domanda individuale e un più 10% per il suolo pubblico, senza dimenticare le difficoltà nel campo delle manutenzioni, dove l’amministrazione lancia l’appello alla collaborazione verso cittadini e associazioni. «Un bilancio approvato in un quadro di estrema incertezza – dice il vicesindaco Gabriele Toti – con Imu e Tares che hanno cambiato del tutto l’approccio e che potrebbero essere di nuovo trasformate entro settembre. L’unico dato certo sono i tagli: 700mila euro in meno rispetto a un anno fa, che sommati a quelli del 2012 fanno 1 milione e mezzo in meno in due anni. Abbiamo comunque cercato di adottare delle scelte politiche in base ad alcune priorità, mantenendo in primo luogo i servizi sociali e la scuola».

La Tares. Rifiuti più cari, tuttavia, con l’arrivo della nuova Tares, per la quale l’amministrazione ha fissato le prossime scadenze (dopo quella del 30 giugno) al 30 settembre e 30 novembre, lasciando però aperta la possibilità di una quarta rata a febbraio 2014. «I margini per i Comuni sono ridotti – dice Toti –. Cercheremo comunque di far pagare di più, in proporzione, gli occupanti unici, mentre sarà prevista l’esenzione per gli anziani con Isee fino a 7.500 euro». Entro settembre, inoltre, sarà pubblicato un bando di contributi rivolto alle famiglie con nuovi nati, a quelle con almeno 2 figli e Isee inferiore a 14mila euro, e per le attività iscritte al Centro commerciale naturale.

Aliquote Imu. Restano invariate le aliquote Imu, compresa quella sulla prima casa alla soglia minima dello 0,4%. Vengono però introdotte alcune riduzioni: per i comodati fra parenti fino al secondo grado l’aliquota scende dallo 0,95 allo 0,88, per l’affitto di fondi commerciali nel centro con apertura di nuove attività si pagherà lo 0,76, mentre chi affitterà un’abitazione al Comune o a Domus Sociale sarà premiato con un’aliquota dello 0,45%, in modo da favorire la risposta all’emergenza abitativa.

Gli aumenti. Sale il costo del trasporto scolastico: 15 euro in più a famiglia, «anche se ci collochiamo sempre al di sotto della media degli altri Comuni – afferma Toti –. Gli altri servizi a domanda individuale, invece, subiscono un ritocco Istat di uno o due punti percentuali». Aumento del 10% per la Cosap (il suolo pubblico), con esenzione per le attività del centro, che potranno occupare gratuitamente fino a 25 metri quadri, mentre è previsto uno sconto del 90% per le associazioni che trasferiranno le proprie iniziative presso l’area feste realizzata a fianco della piscina.

Manutenzioni. Per le manutenzioni vengono stanziati 270mila euro, da coprire con oneri di urbanizzazione stimati in 450mila. «Se anche avessimo più risorse, però – dice l’assessore Cristian Pardossi – non saranno mai abbastanza per prendersi cura di tutte le aree a verde del Comune. Per questo stileremo un regolamento per il coinvolgimento di cittadini e associazioni nella manutenzione del verde, anche per favorire un cambio di mentalità».

Servizi sociali. Il Comune di Castelfranco conferma la quota di 426mila euro per la Società della Salute. «Tuttavia – spiega l’assessore alle politiche sociali Francesca Lami – le nostre 453 utenze usufruiscono di servizi per un importo di oltre 700mila euro. Questo grazie ai bandi ottenuti dalla Società della Salute mettendo insieme le competenze esistenti nei vari Comuni». Confermati anche 45mila per il contributo affitti più altri 15mila per le emergenze abitative. «Nel 2012 abbiamo avuto 12 sfratti – dice Lami – in un territorio che solo due anni fa era del tutto esente da certe situazioni».

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