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Prometteva facili permessi, condannato

Prometteva facili permessi, condannato

PONTEDERA. Prometteva agli immigrati irregolari permessi di soggiorno “facili” dietro il pagamento di un compenso. Con varie accuse, come quella di falso e sostituzione di persona, oltre che per...

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PONTEDERA. Prometteva agli immigrati irregolari permessi di soggiorno “facili” dietro il pagamento di un compenso. Con varie accuse, come quella di falso e sostituzione di persona, oltre che per avere favorito la permanenza di extracomunitari in Italia Andrea Michelucci, 51 anni, di Cerreto Guidi è stato condannato in tribunale a Pontedera - sezione distaccata di Pisa - a un anno e due mesi di reclusione e al pagamento di una multa di diciottomila euro.

Dovrà anche pagare un risarcimento danni alla parte civile stabilito dal giudice in tremila euro in quanto al processo solo un immigrato extracomunitario si è costituito.

I fatti risalgono al settembre 2009 e sono avvenuti a Pontedera dove poi sono state presentate all’ufficio stranieri della polizia di Stato le domande di regolarizzazione.

Michelucci, secondo le accuse, cercando di trarre un ingiusto profitto dalla condizione di illegalità di alcuni cittadini extracomunitari favoriva la loro permanenza sul territorio in violazione della legge presentando alla prefettura di Pisa false dichiarazioni di emersione di lavoro irregolare per fare loro ottenere il permesso di soggiorno.

Tutto questo dietro pagamento di 1.900 euro da parte di Daouda Faye che gli aveva anche consegnato il passaporto.

Michelucci, sempre secondo le accuse, aveva presentato una dichiarazione a nome di ignari cittadini facendo risultare gli extracomunitari lavoratori alle loro dipendenze.

Per fare questo si era dunque attribuito la falsa identità di due ignari cittadini e a loro nome aveva presentato le domande di regolarizzazione poi finite nel niente.

Presentate queste richieste, lo stesso imputato aveva chiesto soldi, come è poi emerso dalle indagini, agli stranieri sostenendo di essere nelle condizioni di regolarizzare la loro permanenza sul territorio italiano.

Scoperto il “giochino” messo su dal cinquantenne di Cerreto Guidi sono partite le indagini andate avanti per alcuni mesi e che poi hanno portato alla denuncia di Michelucci.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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