Il Tirreno

Pontedera

Il regolamento urbanistico cancella le biomasse

Lo strumento boccia alcune scelte della vecchia giunta a cominciare da quelle sulla viabilità, progetti per valorizzare l’area industriale della Tura

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BUTI. Il nuovo regolamento urbanistico ha il via libera del consiglio comunale.

Potenziare la viabilità esistente a Buti e scongiurare la realizzazione della centrale a biomasse in località La Tura erano i punti chiave del progetto presentato alla cittadinanza a luglio 2012. A un anno di distanza l’amministrazione conferma la propria linea. Le scelte sono anche una bocciatura per i progetti della vecchia giunta. Un dato di fatto che non ha creato neppure troppi imbarazzi.

«L’impatto ambientale e paesaggistico della strada che avrebbe dovuto collegare il campo sportivo alla località Due vie sarebbe stato troppo elevato – spiega il sindaco Alessio Lari – invece sarà valorizzata la viabilità già esistente in via di Costa e in via della Pescaia».

Sulla prima, che collega Buti alla pista ciclabile del Riaccio, verrà aperto un nuovo ingresso da La Croce, all’altezza della cartiera di via Bernardini.

Per via della Pescaia è previsto anche un progetto di riqualificazione dell’area della vecchia ferrovia che collegava Pontedera a Lucca, con la realizzazione di un parco urbano. Una sorta di cuscinetto verde che separi il centro di Cascine di Buti dalla zona industriale. Gli interventi a breve termine invece, è stato spiegato, interesseranno il ripristino della viabilità nella zona di Vagliaio e la realizzazione della cassa di espansione per il corso dell’affluente del rio Magno in piazza della Repubblica.

Il comitato “Non bruciamo la salute” invece esulta per lo stop alla centrale a biomasse di cui si è parlato fino a un anno fa. È la pietra definitiva sulla realizzazione dell’impianto che nel 2009 aveva attirato le critiche della cittadinanza.

«Finalmente siamo arrivati a una soluzione condivisa – dice il presidente del comitato Silvia Lari – con un regolamento urbanistico che tutela l’area industriale della Tura e allo stesso tempo salvaguarda l’ambiente e la salute dei cittadini». Le modifiche punteranno inoltre ad innalzare la qualità del territorio. Il consiglio ha approvato l’introduzione di un piano strutturale a “volumi sotto zero”, che prevede l’abbattimento o il recupero delle volumetrie degli edifici, con possibilità di ottenere sconti sugli oneri di urbanizzazione o incentivi per chi costruisce con criteri qualitativi.

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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