Italia
VolterraTeatro, il violino del Titanic suona in carcere
Dalle 10 del mattino fino a tarda sera in ogni angolo della città etrusca, dal carcere alla piazza, passando per i vicoli del centro storico, fino a rimbalzare nel comune di Pomarance, il programma...
Dalle 10 del mattino fino a tarda sera in ogni angolo della città etrusca, dal carcere alla piazza, passando per i vicoli del centro storico, fino a rimbalzare nel comune di Pomarance, il programma di VolterraTeatro si fa denso. Tra gli appuntamenti, l’immancabile replica di Santo Genet Commediante e Martire – primo movimento della Compagnia della Fortezza diretta da Armando Punzo, alle 15. Alle 17 la compagnia dei Rifugiati del Teatro dell’Argine diretta da Pietro Floridia, presenta Il violino del Titanic – Ovvero non c’è mai posto nelle scialuppe per tutti. Un lavoro che coinvolge una serie di attori-rifugiati provenienti da diversi Paesi del mondo che, prendendo spunto dalla vicenda celebre transatlantico, condurranno gli attori a bordo della “stessa barca”, con l’obiettivo di far sperimentare da dentro le dinamiche che l’affondamento e la lotta per salvarsi possono generare. Sempre alle 17, in uno spazio diverso del carcere, vanno in scena i quattro spettacoli di Generazione Scenario. Ancora alle 17 Officine Papage, compagnia diretta da Marco Pasquinucci, presenta invece One New Man Show - quando hai un corpo che dice tutto il contrario di quello che sei. Uno spettacolo raccolto, in forma di intima confessione, durante il quale il protagonista, Matteo Manetti, racconta la propria esperienza. Alle 18 è di scena l’attrice Laura Cleri, già ospite del festival nei giorni scorsi con uno spettacolo dedicato alla Resistenza.
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