Il dolore
Fuori dall’Unione le prime scelte della giunta Parrella
SANTA MARIA A MONTE. Detto fatto. Il Consiglio Comunale di Santa Maria a Monte ha deciso di recedere dall’Unione Valdera per la gestione in forma associata delle seguenti funzioni e servizi: gare di...
SANTA MARIA A MONTE. Detto fatto. Il Consiglio Comunale di Santa Maria a Monte ha deciso di recedere dall’Unione Valdera per la gestione in forma associata delle seguenti funzioni e servizi: gare di appalto per lavori forniture e servizi, polizia locale, sportello unico attività produttive e servizi alle imprese (Suap), quota della Tavola della Pace.
«L’obiettivo dell’amministrazione è quello di migliorare i servizi al cittadino – dice il sindaco Ilaria Parrella –. Abbiamo deciso di non uscire tout court dall’Unione, ma di darci un anno di tempo per verificare se le funzioni delegate si traducano in un miglior servizio in termini di qualità e di sostenibilità economica. Tale valutazione va fatta soprattutto per il servizio socio educativo che rimane la funzione principale delegata all’Unione».
Per il Suap è un ritorno alle origini. «Nel 2002 fu sottoscritta una convenzione per la gestione degli sportelli unici integrati tra i comuni del comprensorio del cuoio. Perciò, lo abbiamo riportato nella sua collocazione naturale». E conclude: «Il recesso per la polizia locale deriva dalla necessità di riportare i vigili più vicini al cittadino e al territorio visto che Santa Maria a Monte è situata ai margini della Valdera».
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