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«Troppo costosi i lavori al campo sportivo»

«Troppo costosi i lavori al campo sportivo»

Pomarance, critiche da Rifondazione. Il sindaco: richiesta degli amatori, fa parte del programma

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POMARANCE. Sport, politica, lavoro. Il cantiere del campetto di via Garibaldi e le Serre del Bulera in disuso al centro del dibattito.

La palla la lancia il capogruppo di Rc Luigi Cerri che chiede alla comunità «se 255mila euro vi sembrano pochi?». Si riferisce ai soldi per la ristrutturazione del campo sportivo di via Garibaldi.

«Questo argomento era già stato discusso in consiglio – dice –, avevo già espresso la mia contrarietà a fronte di una spesa di 150mila euro allora prevista nella delibera 19 del gennaio con la quale veniva approvato il progetto esecutivo. Ma i progetti esecutivi non finiscono mai di sorprendere e come è ormai consuetudine arrivano le varianti come in questo caso che, come approvato in una delibera dell’8 maggio, la cifra iniziale quasi raddoppia».

Poi fornisce un’alternativa. «Nel comune di Pomarance negli anni ’80 furono costruite le Serre del Bulera. Dopo pochi anni di vita ne fu decretata la morte e malgrado ci fossero stati interessi per valutarne la rimessa in funzione, per motivi “burocratici” il problema è rimasto irrisolto e tutt’ora sull’argomento non si hanno risposte precise. Sta di fatto che le Serre, abbandonate a se stesse, senza che nessuno se ne assumesse la responsabilità, col passare del tempo sono state distrutte – prosegue Luigi Cerri - penso che se l’amministrazione comunale mettesse più impegno su temi come questo forse si potrebbero creare anche alcuni posti di lavoro, che potrebbero contribuire alla parziale soluzione di alcune problematicità».

Nel dibattitito interviene il sindaco, Loris Martignoni: «È una scelta che risponde a precise richieste emerse nel settore sportivo – dice in merito al campo di via Garibaldi – per dare risposta agli amatori e a coloro che non possono utilizzare lo stadio visto anche il necessario uso che ne fa tutti il settore giovanile del Pomarance. Abbiamo partecipato ad un bando dello sport della provincia di Pisa e abbiamo ottenuto un finanziamento di circa 90mila euro, a cui abbiamo poi aggiunto risorse, circa 150.000 euro, per arrivare a coprire le spese di rifacimento degli spogliatoi che altrimenti non sarebbero stati omologati dal Coni. Non togliamo risorse ad altri investimenti, c’è un programma, finanziato, e rispettiamo quello». Per quanto riguarda le Serre del Bulera. «Sono regionali – continua – e al momento non possono essere trasferite se il demanio non riordina le particelle catastali, stiamo sollecitandoli da diverso tempo, ma al di là di quello non possiamo pensare che lo sviluppo socio economico della zona possa arrivare costituendo imprese comunali, ma favorendo gli investimenti di privati e aziende del territorio per la creazione di nuovi posti di lavoro».

Gianni Bianchi

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