Il dolore
In Brasile per far crescere l’export
L’Assoconciatori al rientro da San Paolo, Donati: «Ci sono occasioni da cogliere»
SANTA CROCE SULL’ARNO. Passa anche da San Paolo, in Brasile, il futuro del distretto conciario di Santa Croce sull’Arno. Nell’ambito di Francal, l’evento di punta tra le fiere dell’America Latina per il business e le relazioni commerciali nel comparto cuoio-calzature, visitata mediamente da 60mila professionisti e con oltre mille espositori provenienti da tutto il mondo. «Guardiamo con attenzione alle opportunità che il mercato ci offre in termini di crescita e di espansione in nuovi Paesi, tanto più in un momento economico come quello attuale in cui la quota export si conferma per noi vitale – afferma il presidente Assoconciatori Franco Donati –. In quest’ottica il Brasile può offrire al nostro comparto una rilevante occasione da cogliere».
Nell’ambito dell’evento fieristico, che si è concluso nei giorni scorsi, l’Associazione Conciatori è stata invitata a illustrare i caratteri ed i punti di forza dell’industria conciaria Made in Santa Croce. Una partecipazione realizzata con il contributo della Camera di commercio di Pisa e di Toscana Promozione.
«In Brasile possiamo provare a replicare i buoni risultati che ci hanno visto affermarci già su altri mercati esteri, come quello della Cina - sostiene il direttore dell’Assoconciatori Piero Maccanti-, continuando a puntare sulle qualità che ci hanno consentito sino ad oggi non solo di reggere alla crisi ma di crescere, in controtendenza rispetto alla media del mercato».
Ricerca e innovazione sul prodotto, investimenti nella formazione e impegno nel contenere l’impatto ambientale i temi su cui l’Assoconciatori si è confrontata con alcuni dei principali ospiti di Francal, Abdala j. Abdala, presidente della manifestazione fieristica, Heiktor Klein, Nelson Giardino, Alberto Skliutas e Francisco dos Santos, vertici delle maggiori realtà del settore calzaturiero-pellettiero del Brasile, Corinha Ornes Beatriz Molling, sindaco di Sapiranga, fiorente centro calzaturiero dello stato di Rio Grande do Sul, e il deputato brasiliano Renato Molling, esperto in questioni legate al mercato calzaturiero.
«Tra le maggiori difficoltà che registriamo in Brasile vi è la presenza di dazi che rendono troppo oneroso per i produttori di quel Paese acquisire dall’Italia pelli di qualità, il tutto nell’ottica di proteggere il locale prodotto pellettiero – conclude Donati –. Il nostro impegno vuole essere quello di sensibilizzare sull’importanza di politiche fiscali che consentano invece al Brasile una maggiore facilità nell’acquisto del nostro prodotto».
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