Proteste
Tares, l’acconto è solo d’aiuto
Il sindaco Vivaldi e l’assessore Capecchi replicano all’opposizione
MONTOPOLI VALDARNO. «Un’opposizione distaccata, che non ha mai preso parte agli appuntamenti di discussione sul bilancio ma che si limita a contestarlo dopo l’approvazione». Il sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi e l’assessore Giovanni Capecchi rispediscono al mittente le critiche di Montopoli Futura. Un attacco alla manovra preventiva 2013, contestata soprattutto sulla rateizzazione della Tares, con la prima scadenza al 30 luglio. «In tutti i contesti in cui si potevano avanzare critiche e proposte i consiglieri di Montopoli Futura erano assenti – dice il sindaco Vivaldi – sia in commissione sia nelle cinque consulte. Anche in consiglio c’erano solo due dei cinque consiglieri, tra cui non figurava il capogruppo Matteoli di cui ancora non conosciamo la posizione».
La scelta di rateizzare la Tares, sottolinea il sindaco, «è pensata proprio per andare incontro alle situazioni più onerose: non essendo in grado di conoscere l’importo complessivo chiediamo un acconto basato sulla Tarsu dell’anno precedente. L’avviso inviato alle famiglie non ha niente di persecutorio, ma è pensato piuttosto per informare e aiutare i cittadini». «Non serve la “fantasia” per amministrare un Comune», aggiunge l’assessore al bilancio Giovanni Capecchi rispondendo alle parole di Massimo Tesi. «Servono competenza, serietà e buon senso – dice – che si possono evincere dai dati dei nostri bilanci: indice d’indebitamento all’1,75%, spesa del personale in netto calo, meno 11,65% di spesa corrente nel triennio 2010-2012. Inoltre, siamo in possesso di una discreta liquidità che ci ha consentito di far fronte alla mancata entrata della prima rata dell’Imu». Infine una puntualizzazione, proprio sull’Imu, con l’aumento dal 4 al 5,2 per mille dell’aliquota sulla prima casa, in attesa che da Roma arrivi un chiarimento sul futuro dell’imposta: «Non si tratta di una stangata sulla prima casa – afferma Capecchi – dato che per il momento nessuno pagherà niente e che tutta la partita è stata rimandata a fine settembre, data in cui tutto potrebbe cambiare radicalmente».(g.p.)
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